All’uomo piace la carne. Persino quella umana. Il cannibalismo esiste da sempre. In questo senso, pare che lo abbia messo in pratica un ex poliziotto tedesco, Detlef Guenze. L’uomo aveva ucciso e fatto a pezzi la sua vittima a Dresda, in Germania, apparentemente su sua richiesta. Il caso risale al novembre 2013.

I due si erano conosciuti su un sito dedicato al cannibalismo. Ebbene, oggi è arrivata la sentenza di condanna in merito. Guenze è stato condannato, infatti, ad 8 anni e mezzo di reclusione con l’accusa di omicidio e profanazione di cadavere. Pare avesse sotterrato i resti della vittima nel suo giardino. Su di lui gravano anche forti sospetti di cannibalismo. La Procura aveva chiesto 10 anni di carcere.

Il brutale omicidio riporta alla memoria altri casi simili. Celebre quello di Armin Meiwes, soprannominato il cannibale di Assia, regione della Germania. L’uomo, nel 2001, evirò, uccise e mangiò letteralmente parti del corpo di un soggetto omosessuale. Anche qui c’entra il sito sopracitato dedicato al cannibalismo. Egli subì la stessa condanna ricevuta da Guenze, ma lì la vittima era consenziente, mentre, in quest’ultimo caso, gli avvocati hanno sempre sostenuto che la vittima si fosse suicidata.

Cosa ne pensi? Lascia un commento