Orrore a New York. Teatro il bagno di un ristorante de La Grande Mela.

Erano le 14.25 locali quando una donna di 35 anni, tale Latisha Fisher, ha deciso di soffocare il figlio di soli 20 mesi lì dentro, conducendolo, irrimediabilmente, alla morte.

Un altro dramma familiare sconvolge l’America. I fatti: la mamma si è chiusa in bagno, facendo allungare la fila e destando l’attenzione dei dipendenti, i quali, una volta trovata la chiave per aprirlo, hanno trovato il bimbo incosciente. Un agente, in tal senso, riferisce di una testimonianza raccolta da un’altra donna, la quale, entrando nella toilette, ha visto la madre del piccolo tenere una mano premuta sulla sua bocca. Lei ha replicato in questi termini a tali accuse: “Lo sto facendo per metterlo a dormire”.

Allertati i soccorsi, il piccolo G. è stato portato al Bellevue Hospital, luogo in cui ne è stato dichiarato il decesso.

Non c’è stato nulla da fare. Dalla sua bocca usciva schiuma quando i dipendenti del ristorante sono intervenuti. Intanto, la madre, apparentemente in stato di choc e, forse, inconsapevole di quanto aveva fatto, è stata fermata dalla polizia e prontamente arrestata.

 

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