Studiava Biologia Marina Elizabeth Marriot, meglio conosciuta come Lizzie, quando sparì nel nulla tre anni fa. La ragazza frequentava il corso di studi, nel quale intendeva laurearsi, all’Università del New Hampshire.

Prima di sparire, la giovane viveva con degli zii, secondo quanto riportato dal tabloid inglese Mirror. La ragazza avvisò i parenti che non sarebbe tornata a dormire, perché si fermava da un’amica la stessa sera in cui fu uccisa per vendetta. I resposabili della morte di Lizzie sono stati individuati dalla polizia che è risalita a Kathryn McDonough, una collega di lavoro della 19enne, con la quale si era ritrovata a condividere la stessa occupazione in un magazzino locale.

La ragazza era fidanzata con Seth Mazzaglia, 39 anni, amante del sesso fetish e, in particolare, del bondage. Prima di uccidere la giovane, i tre avevano giocato a carte sino a tardi. Seth e Kathryn, in un secondo momento, avrebbero attratto Lizzie in un gioco erotico, che sarebbe poi sfociato in un ménage à trois. Un rapporto a tre terminato tragicamente: Seth ha confessato di aver impugnato una corda e di averla stretta intorno al collo di Lizzi, la quale ha avuto una crisi epilettica, per poi morire.

I due, terrorizzati da quanto accaduto, si sono liberati del corpo, gettandolo nel fiume Piscataqua, che sfocia nell’Oceano Atlantico. I reti del corpo della 19enne non sono mai stati rivenuti dagli investigatori. Ecco quanto rivelato dalla collega di Lizzie in sede processuale: “Seth mi ha detto che avrei dovuta baciarla, ma lei non si sentiva a sua agi. Poi mi ha chiesto se poteva fare sesso con me … in camera. Ma Lizzi ha rifiutato categoricamente. Così, probabilmente arrabbiato con lei l’ha strangolata“.

Per Seth già è arrivata la condanna: l’uomo, infatti, dovrà scontare l’ergastolo, mentre Kat è ancora in attesa di processo.

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