Ritorna l’ora legale anche per il 2015: un appuntamento che gli Italiani di certo non amano, poiché, in sostanza, si dormirà un’ora in meno. L’ora legale andrà impostata tra sabato 28 e domenica 29 marzo.

Le lancette degli orologi saranno, dunque, impostate un’ora in avanti. dormiremo, praticamente, 3600 secondi in meno. Il sonno e l’umore potrebbero risentirne sicuramente, ma deve rassicurarci il fatto che avremo giornate più lunghe e col sole che tramonta più tardi, nonché un notevole risparmio energetico. Infatti, avremo meno bisogno di usare lampade e dispositivi di illuminazione, poiché il buio calerà più tardi.

L’ora legale inizia il 28 marzo 2015 e termina l’ultima domenica di ottobre in tutti i Paesi europei. Lo spostamento delle lancette e la conseguente perdita del tempo da dedicare al riposo può provocare degli effetti negativi sulla suscettibilità delle persone, soprattutto negli anziani e nei bambini, proprio come se vivessero una sorta di jet lag.

L’ORA LEGA, I CAMBIAMENTI CHE COMPORTA 

Cambi di umore, depressione, insonnia: queste le conseguenze dell’ora legale sugli esseri umani. Si possono combattere spossatezza, sconvolgimento dei cicli del sonno e irritabilità con dei piccoli accorgimenti. Potrete accusare, infatti, ansia, d0lori muscolari e articolari, cattivo umore e nervosismo che confluscono nella cosiddetta Sindrome Depressiva Stagionale: è consigliabile combattere l’insonnia con esercizi di respirazione, che permettono di rilasciare le tensioni più facilmente.

Inoltre, è opportuno ridurre l’accumulo delle attività da svolgere e ristabilizzare i ritmi biologici andando a letto, senza guardare l’orologio e senza rifarsi, dunque, al vecchio orario al quale siamo abituati.

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