L’incidente aereo dell’A320 della compagnia low-cost Germanwings, di proprietà di Lufthansa, ha provocato 150 morti. Nessun superstite è stato ritrovato sulle Alpi Francesi, dove il velivolo, datato 1990, si è andato a schiantare.

Ci sarebbe una svolta nelle indagini che sono condotte, in queste ore, per delineare l’esatta dinamica dell’accaduto. Pare, infatti, che uno dei piloti avrebbe abbandonato la cabina di pilotaggio, proprio quando l’aereo ha iniziato a perdere quota. L’uomo, inoltre, avrebbe cercato di abbattere la porta della plancia di comando, non riuscendo più a rientrarvi. Al momento dell’impatto, al comando del volo della Germanwings, dunque, era presente solamente un pilota.

Gli ufficiali che stanno indagando sul caso hanno dichiarato questo particolare, in base alle registrazioni in loro possesso, dopo un’analisi della scatola nera che è stata ritrovata: “L’uomo fuori dalla cabina ha iniziato a bussare. Non ricevendo risposta, ha insistito sempre più forte: dall’audio si sente che stava tentando di buttare giù la porta“. Questo è quanto riporta la fonte del New York Times.

Nonostante queste registrazioni, non si esclude nessuna ipotesi in merito all’incidente, in quanto la vicenda resta ancora del tutto caratterizzata da punti oscuri e da parti di racconto mancanti. La fonte anonima ha dichiarato in merito: “Non conosciamo ancora le ragioni del perché uno dei due piloti sia uscito fuori“.

Secondo la stessa fonte, infine, tra i due piloti le conversazioni sono state del tutto calme e tranquille nella prima fase del volo che avrebbe dovuto condurre i passeggeri da Barcellona a Düsseldorf, in Germania.

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