L’omosessualità è un tema sempre caldo nel territorio italiano. Unisce e divide allo stesso tempo. Negli scorsi giorni s’è scatenata una bufera mediatica per le dichiarazioni degli stilisti Dolce e Gabbana, sostanzialmente favorevoli alla famiglia tradizionale, ma contrari alle adozioni gay.

Parole che hanno sollevato un polverone, generato l’indignazione collettiva e creato delle vere e proprie contrapposizioni. Tra gli oppositori possiamo annoverare certamente il leader del movimento politico Sel, Nichi Vendola, il quale ha trattato l’argomento nel corso di un’intervista concessa al settimanale Chi. Queste le sue parole, riguardanti, inoltre, i suoi progetti matrimoniali a breve termine: “Che cosa penso di Dolce e Gabbana e della loro difesa della famiglia tradizionale? Credo che dall’alto del loro rango sociale non comprendano davvero che cosa vuol dire vivere in un paese dove l’omofobia uccide e il deficit di diritti pesa su molte vite.

Da maggio tutto cambierà. Vorrei sposarmi con Ed, mio compagno ormai da dieci anni. Ma solo se me lo chiederà. Non mi trasferirò in Canada (Paese di cui è originario il suo compagno Testa, ndr) come hanno detto: per un uomo del sud come me lì fa troppo freddo. Appena lasciato l’ incarico di governatore rifletterò anche se affrontare la paternità o no: è un pensiero che riposa in un angolo della mia vita e che ho sempre rimandato. Sicuramente ho sempre amato il mondo dell’infanzia e vorrei scrivere un libro di filastrocche per bambini”.

 

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