Theodore Dyer, un ex poliziotto, stuprò una bambina di 9 anni nel dicembre del 2013. Per questa violenza sessuale l’uomo fu condannato in primo grado al carcere a vita.

La prigione è stata la sua gabbia e anche la sua bara. L’ex agente di polizia, infatti, è stato ucciso dal suo compagno di cella, Steven Sandison, che sapeva bene la storia e i crimini di cui si macchiava l’ex poliziotto 66enne. Dyer non avrebbe mai immaginato di trovare la morte in galera.

Sandison, che ha compiuto l’omicido, non si pente.  Il 51enne, infatti, ha spiegato al giudice i motivi per cui ha commesso l’assassinio: “L’ho ucciso perché era uno stupratore di bambini“. Sandison era in galera dal 1991 per aver commesso un altro omicidio. Quando è venuto a sapere della storia dell’ex agente di polizia non ha retto e, non sopportando ciò che aveva commesso il compagno di cella, ha pensato di ucciderlo.

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