Una storia commovente e riflessiva allo stesso tempo. In Belgio un uomo, malato terminale, nonché tifoso di una delle squadre belghe più importanti, vale a dire il Bruges, ha voluto rimandare l’eutanasia prevista nei suoi confronti per assistere, in compagnia della figlia di sette anni, ad un ultima gara della sua squadra del cuore.

Lui, purtroppo, la sua partita non è riuscito a vincerla. Lorenzo Schoonbaert, ormai stanco delle numerose operazioni a cui era stato sottoposto negli anni passati, ha deciso, di comune accordo con i medici, di porre fine alle sue sofferenze e di mettere in atto l’eutanasia, possibile in territorio belga.

Non prima, però, di aver visto vincere la sua amata squadra. Per la cronaca, quella gara è finita 3-0. Quando il calcio, e lo sport in generale, abbattono qualsiasi barriera fisica e spirituale. Sugli spalti lo hanno voluto ricordare con uno striscione che recita: Lorre, non cammini da solo”. Intanto, la scorsa notte, la famiglia ha confermato la sua morte via Facebook: “E’ stato coraggioso fino all’ultimo minuto, avendo tutto sotto controllo e ha saputo apprezzare anche gli ultimi istanti con chi era accanto al suo cuore”.

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