Iniziano ad accorrere migliaia di cittadini che portano un fiore e una piccola bandierina sul ponte sulla Moscova, davanti a San Basilio, luogo dove ieri notte è stato ucciso Boris Nemtsov, leader dell’opposizione liberale e democratica in Russia. Tanti giovani, cittadini con le lacrime agli occhi e tanti militanti di partito e compagni di Nemtsov in tante lotte.

Per quanto riguarda il Cremlino le prime dichiarazioni sono state di denucia, fonti del Governo parlano infatti di un assassinio che è stato commesso per far ricadere la colpa su Vladimir Putin e andare a destabilizzare la situazione nel paese. Boris Nemtsov non era una minaccia a livello politico, sicuramente non aveva la popolarità di Putin e quindi gli organizzatori di questo assassinio avevano solo l’obiettivo di far parlare dell’uccisione di un oppositore politico.

La notizia ha avuto comunque delle reazioni internazionali. Sia il governo francese che il governo tedesco e anche il governo italiano hanno infatti dichiarato che si possa far luce sulla vicenda. Tra i primi a ricordare Boris Nemtsov il Presidente americano Barack Obama, che aveva incontrato il leader liberale e democratico a Mosca nel 2009. La reazione sicuramente più preoccupata è stata quella del presidente Ucraino Poroshenko per il quale Nemtsov rappresenta un ponte tra la Russia e l’Ucraina. Proprio Domenica, infatti il gruppo politico liberale di cui Nemtsov era il leader aveva in programma una Marcia di Primavera contro la guerra contro l’Ucraina e il suo assassinio proprio alla vigilia di questa manifestazione, che avrebbe avuto un risalto internazionale importante, appare quanto mai tempestiva.

Pr quanto riguarda infine le indagini quello che si sa al momento è che uno o 2 sconosciuti hanno sparato almeno 6 colpi di pistola contro Nemtsov e hanno poi fatto perdere le loro tracce a bordo di un auto.

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