Un aereo è stato dirottato in direzione Manchester. Non è l’opera di un terrorista o di un pazzo fanatico, ma del pilota al comando. E’ successo su di un volo Airbus A380 della compagnia Air France, partito da New York e, inizialmente, diretto a Parigi. Tutto questo finché lo stesso pilota ha deciso, in barba ai passeggeri, di modificare la destinazione finale ed atterrare a Manchester.

Alla base di tale decisione l’eccessiva stanchezza accumulata ed il mancato rispetto del riposo obbligatorio, prassi consolidata per chi compie viaggi internazionali di questo genere. I passeggeri, increduli ed esterrefatti dinanzi al cambiamento di programma, hanno dovuto attendere 12 ore all’aereoporto di Manchester, in attesa di qualcun’altro che li portasse a Parigi.

La compagnia francese assolve, in ogni caso, il pilota in questione, sostenendo che violare il riposo obbligatorio avrebbe costituito una grave imprudenza ed insicurezza per sé e tutti gli altri passeggeri a bordo. Un portavoce della Air France ha sintetizzato il tutto in questi termini: “Sarebbe stato come guidare in autostrada a 180 km/h”.

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