Paul Pogba miniera d’oro. Uno scenario allettante e che prende sempre più forma ogni giorno che passa. Il suo futuro è nelle mani della Juve, ma non solo. Base d’asta fissata sui 100 milioni di euro. Parola di Mino Raiola, agente del gioiello francese, nonché re dei procuratori sportivi. Intanto, un parere illustre in merito lo ha espresso uno degli azionisti di riferimento del club bianconero, vale a dire John Elkann, presidente Fiat, che ha parlato in questi termini alla Gazzetta dello Sport, in attesa del fondamentale ottavo di finale con il Borussia Dortmund, da contendersi nell’arco di 180 minuti:

Allegri è entrato molto bene nello spirito della Juventus e credo che abbia avuto il grande merito di aver ridato fiducia alla squadra in campo europeo. Ha messo in campo la sua esperienza internazionale, ora la squadra è più sicura quando affronta le corazzate europee. La finale contro il Borussia? Me la ricordo bene, ero lì presente. Non mi sono perso neanche una finale. Per questa volta non faccio previsioni. La Juve è una squadra molto forte. La seguirò nella partita di ritorno a Dortmund. La Juve è una squadra che ha sempre fatto bene in Europa quando ha avuto una forte componente italiana come in questo caso. La grande forza di una squadra è un vivaio forte, una base del proprio Paese e inserimenti di valore.

Pogba non so se resterà. E’ un grande valore per la Juve. Evra è stato molto utile alla sua crescita, è stato il suo mentore. Pirlo è ancora decisivo, assolutamente. Devo riconoscere il merito ad Allegri. Parma? C’è un grande lavoro da fare per rilanciare il nostro calcio. Mio cugino Andrea sta lavorando proprio in questa direzione. Servirebbero tutta una serie di misure fiscali per i compensi dei giocatori. Molte cose potrebbero essere fatte da subito”.

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