Anche i disonauri si “sballavano” con una droga, rappresentata da un fungo parassita allucinogeno. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Oregon, pubblicato sulla rivista Palaeodiversity.

Questa droga era, in sostanza, un fungo parassita allucinogeno che provocava degli effetti, simili a quelli dell’LSD. Questo parassita, tipico dei fiori, ha delle caratteristiche molto simili al parassita della segale. Gli effetti allucinogeni di questo fungo, però, non sono venuti alla luce subito. Ci sono voluti ben 100 milioni di anni, affinché venisse analizzato e scoperto dai ricercatori della università americana.

Il fungo è rimasto nell’ambra ed è un parente, per così dire, dell’Ergot, un altro fungo parassita della segale, pericoloso sia per gli animali che per l’uomo, poiché contenente sostanze allucinogene, come l’acido lisergico, rintracciabile anche nell’LSD. Come spiegano gli studiosi che si sono occupati di discorre di questo fungo allucinogeno della preistoria, “Anche se non possiamo conoscere l’esatto effetto che avesse sui dinosauri sauropodi, non c’è dubbio che quegli animali se ne cibassero”.

A sostenerlo, in particolare, George Poinar, uno degli autori dello studio. A prescindere dai possibili effetti allucinogeni del fungo, tale scoperta rivela preziose informazioni sull’evoluzione delle prime piante erbacee e dei loro parassiti.

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