E’ come se Roma-Feyenoord, sedicesimo di Europa League, non fosse mai finita. Spenti i riflettori sul campo, si continua a parlare degli incidenti pre-partita, che hanno praticamente devastato un intero centro cittadino. Gli strascichi polemici non si placano. Le responsabilità rimbalzano da una parte all’altra, in pieno stile palla avvelenata.

L’ultima proposta l’hanno lanciata l’attuale sindaco di Roma, Ignazio Marino, ed il suo assessore allo Sport, Paolo Masini. Giocare un’amichevole Italia-Olanda a Rotterdam allo scopo di riparare, con i soldi dell’incasso, i danni provocati dalle devastazioni dei tifosi olandesi in Piazza di Spagna. Idea che lo stesso sindaco ha commentato in questi termini: “Ho parlato con il presidente della Figc Tavecchio, che si è dimostrato entusiasta di questa idea. Un’idea dell’assessore Paolo Masini a cui ho subito aderito. Sono sicuro che riusciremo a realizzarla. E’ una bella idea non solo per il valore monetario, ma anche perché riconduce il calcio ad un’immagine di gioia e serenità e non a quelle immagini che purtroppo tutti noi abbiamo negli occhi, legate agli atti di vandalismo di qualche giorno fa“.

Azione diplomatica che, però, è risultata vana. Almeno per il momento. Dall’Olanda fanno sapere di non essere disponibili a scendere a tale tipo di compromesso. Lo riferisce, nella fattispecie, il portavoce della Federazione orange, Bas Ticheler. Queste le sue parole: “Troviamo triste quanto è successo a Roma, ma noi non c’entriamo nulla. Questi tifosi che si sono comportati male in una città straniera erano di una sola squadra e la competizione che si stava giocando non era organizzata dalla Federazione olandese.

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