Josè Mourinho lo conosciamo ormai bene. Abile stratega del terreno di gioco e, anche e soprattutto, del mondo della comunicazione. Catalizzatore di flussi mediatici, come ricordiamo perfettamente ai tempi dell’Inter. Un parafulmine vivente per attirare su di sé le attenzioni di stampa e media e lasciare tranquilla la squadra. Atteggiamenti ricorrenti nel corso della sua celebre carriera da allenatore.

Lo ha fatto nuovamente, stavolta in riferimento alla gara casalinga di sabato in Premier League contro il Burnley, conclusa sul punteggio di 1-1. Nella fattispecie, lo Special One non ha gradito l’arbitraggio del signor Atkinson, considerato uno dei migliori d’Inghilterra e d’Europa. Di certo non le ha mandate a dire, mantenendo fede al suo stile. Sul banco degli imputati anche i giornalisti. Questo quanto dichiarato ai microfoni di Sky Sports News: “I più grandi giocatori al mondo possono fare errori e possono sbagliare un rigore. Lui, il signor Atkinsonè uno dei più grandi arbitri in Inghilterra e in Europa, ma può sbagliare. Lo ha fatto chiaramente in Everton-Liverpool e ha fatto quattro grandi errori in Chelsea-Burnley.

Dopo la partita con il Liverpool sono tornato negli spogliatoi e ho immediatamente visto sugli schermi il titolo “I crimini di Diego Costa“. Vorrei sapere come voi giornalisti descrivereste la condotta dei calciatori del Burnley perché il mio inglese non è buono abbastanza per trovare un altro aggettivo per definirla. Non mi piace il fatto che voi giornalisti abbiate subito giudicato Diego Costa, non avete dato tempo alla gente di decidere perché la pressione da parte vostra non lo ha permesso. E voi non fate così con tutte le squadre o con tutti i giocatori. Matic è un ragazzo fortunato perché può ancora giocare a calcio, nonostante il fallo subito. Questo è troppo, penso che i miei giocatori non meritino questo trattamento”.

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