C’era una volta, fino a qualche mese fa, un signore di nome Walter Mazzarri. Professione: allenatore di calcio. Poi, tutto d’un tratto, l’Inter gli comunicò l’esonero immediato per lasciar libera la panchina nerazzurra a Roberto Mancini.

Uno schiaffo in piena regola per chi, fino a quel momento, non conosceva neanche il significato della parola esonero. Il primo della sua carriera. Intanto, pungenti e dirette, sono arrivate le parole dell’ex tecnico nerazzurro. Le ha riferite quest’oggi al quotidiano giapponese World Soccer Digest. Di seguito ve le riproponiamo: “Altro che provinciale. Anche la Juve di Conte si è dovuta adattare alla mia Inter. A mio avviso non c’erano i presupposti per un esonero sportivo. Sulla situazione ambientale, invece, mi sono fatto una mia idea personale. Ma tutti fanno finta di non sapere. Non dico altro. Ci sarà tempo per chiarire.

La mia Inter aveva un’organizzazione di gioco precisa e propositiva ed anche gli addetti ai lavori lo hanno riconosciuto. La Juventus di Conte ha vinto due Scudetti consecutivi con la difesa a 3 e cambiò modulo per adeguarsi al nostro tipo di gioco. Altro che provinciale, i dati sono dati, inconfutabili. Ma, per alcuni detrattori di professione, anche la matematica diventa un’opinione e non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”.

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