Ieri l’iPhone 4S ha debuttato anche in Italia, rinnovando il rito delle code fuori dagli Apple Store nel giorno del lancio. Ma il nuovo «melafonino» mai come ora dovrà affrontare una schiera di agguerriti rivali, alcuni appena usciti in questa ultima metà di ottobre, altri in arrivo a novembre. Una generazione di super smartphone per gli appassionati più esigenti.
Partiamo da Nokia, già leader di mercato oggi scivolata un po’ indietro. A Londra ha appena presentato i Lumia, i suoi primi smartphone in cui il vecchio sistema operativo Symbian è sostituito dal Windows Phone 7 di Microsoft. Il modello di punta, il Lumia 800 ha riscosso buone critiche dagli addetti ai lavori. In effetti il design è davvero di impatto: si presenta con un monoblocco di policarbonato (un tipo di plastica) nero oppure azzurro o rosa. Il colore della scocca fa pendant con quello dei «Live Tiles», le «mattonelle» animate (danno informazioni in tempo reale di vario genere, dal meteo ai social network) che sono il cuore della particolare interfaccia grafica di Windows Phone 7. Che è un altro punto di forza del prodotto. Dimenticate i virus, gli «impallamenti» e la lentezza del Windows per pc. La versione per smartphone, costruita su criteri estetici e funzionali completamente diversi, è veloce, intuitiva e ha molta personalità grafica. Ma ha ancora diversi limiti: non moltissime app (35 mila, contro le 450 mila di iOs e le 315 mila di Android), niente schedine Sd sul telefono per espandere la memoria, niente scambio file via Bluetooth. Sul sistema, Nokia ha implementato alcuni servizi esclusivi gratuiti, a partire dal Nokia Drive, il navigatore con indicazioni vocali di guida e mappe di tutto il mondo. Lumia 800 (499 euro, da metà novembre) sarà affiancato da un fratello minore, il 710, meno gradevole nel design ma altrettanto veloce e con un prezzo di circa 170 euro inferiore.
La pattuglia di Google
La pattuglia più numerosa è quella degli Android. Il sistema di Google arriva declinato su almeno 3 super telefoni. A partire dal terzo «googlefonino», il Galaxy Nexus prodotto da Samsung (599 euro). È il primo con Android 4.0, nome in codice Ice Cream Sandwich (biscotto gelato) che porta diverse migliorie ed effetti speciali come lo «sblocco con sorriso»: basta ammiccare alla fotocamera per riattivare il cellulare. L’hardware è senza eguali, a partire dal display. Un 4,65 pollici, il primo con risoluzione 1280 x 720 (il 33% di pixel in più dell’iPhone 4S).
Gli altri due contendenti usano Android 2.3. Il Motorola Droid Razr (599 euro) è il più sottile smartphone al mondo: appena 7,1 millimetri, con una scocca che usa materiali pregiati come il kevlar. I taiwanesi di Htc rispondono con il loro Sensation XL (560 euro circa). La bella interfaccia Sense può essere gustata su un enorme display da 4.7 pollici. La parte audio è potenziata dalla collaborazione con Beats Audio: equalizzatore di qualità e cuffiette isolanti.
Per i manager
BlackBerry punta invece al suo target privilegiato, quello dei manager, con il nuovo Bold, il 9900. Materiali di gran qualità e per la prima volta un display touchscreen super definito (640 x 480 pixel concentrati in 2.8 pollici) da usare insieme a una splendida tastiera completa. Il telefono è più reattivo dei precedenti BlackBerry. Peccato che lo store di applicazioni sia sempre povero e che il prezzo sia salato (649 euro). Per altro, per i canadesi di Rim dovrebbe trattarsi dell’ultimo modello di punta con l’attuale sistema operativo, il vecchio BlackBerry Os che sul 9900 arriva alla versione 7. Dall’anno prossimo si passerà al più potente BBX.
Rimane l’iPhone 4S. Design e materiali restano al top anche se identici a quelli della versione 4, uscita 15 mesi fa. La nuova fotocamera (8 Megapixel) dà risultati eccellenti. L’AppStore è il migliore per quantità, ricchezza e qualità dei software. Il punto di forza è soprattutto la versione 5 del sistema operativo iOs, che porta molte migliorie. Dalle notifiche simil-Android, ad iMessage (messaggini istantanei) all’integrazione con Twitter. In Italia manca però la novità più d’impatto: Siri, «segretaria virtuale» che si usa con la voce, funziona solo in inglese, francese o tedesco. I difetti: il display resta a 3.5 pollici, meno dei concorrenti (e in attività come la navigazione su Internet si sente). E il prezzo è al solito assai salato: si arriva a 899 euro per la versione da 64 GB. Ognuno si faccia i suoi conti.

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