Manca poco tempo per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica Italiana: dopo Giorgio Napolitano, si fa strada il nome di Sergio Mattarella, colui che ha creato il Mattarellum, che rappresenta per questa figura un punto debole e un punto forte.

I PRIMI PASSI IN POLITICA E LA MORTE DEL FRATELLO PIERSANTI

Al momento, Mattarella è uno dei candidati più papabili per la corsa alla presidenza, soprattutto per il suo carattere calmo e pacato. Sergio matterella è nato a Palermo, il 23 luglio 1941 e ha mosso, sin da giovane, i primi passi nel mondo della politica, appoggiato dal padre Bernardo e dal fratello Piersanti che, molti di voi sapranno, divenne presidente dalla regione Sicilia e poi assassinato dalla Mafia il 6 gennaio 1980.

IL RITORNO IN SICILIA

La morte de fratello inspessì, ulteriormente, la sua volontà di intraprendere una strutturata carriera politica: tre anni dopo l’omicidio del fratello, Mattarella entrò alla Camera dei Deputati con la sinistra DC, in quota Zaccagnini. Nel 1984, fu inviato nella sua terra natìa, la Sicilia, da Ciriaco De Mita per “ripulire”, per così dire, il partito della DC di Ciancimino e Lima, appoggiando Leoluca Orlando come nuovo sindaco.
LE DIMISSIONI DI MATTARELLA CONTRO LA MAMMÌ

Dopo aver messo le cose a posto in Sicilia, Sergio Mattarella ritornò a Roma, dove divenne Ministro degli Interni durante il Governo di Giulio Andreotti. Nel 1990, Mattarella si dimise dal suo incarico, insieme ad altri ministri della sinistra DC dal sesto governo Andreotti, per palesare il proprio dissenso per l’apprevazione della Legge Mammì sulle televisioni, che, secondo la sua visione, favoriva eccessivamente Silvio Berlusconi. Dopo questa vicenda, Mattarella entra a far parte del Partito Popolare, poi nella Margherita di Rutelli e, ancora, nel PD. Aderì alla guerra della Nato in Kosovo, nel ruolo di Ministro della Difesa e di Vicepremier del Governo D’Alema. Per questo motivo, divenne una figura molto stimata negli Stati Uniti D’America.

MATTEO RENZI PROPONE IL NOME DI SERGIO MATTARELLA

Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha proposto il nome di Sergio Mattarella come possibile Presidente della Repubblica italiana a Silvio Berlusconi, che fa parte del cosiddetto Patto del Nazareno. L’ex Cavaliere del Lavoro, però, pare non gradire molto la carriera di Mattarella, soprattutto in relazione al suo CV estremamente giudiziario, a suo dire: “Per me Mattarella non va bene. È un integralista giustizialista, alla Corte costituzionale ha sempre fatto blocco contro di me. Non possiamo accettare“.

Dal suo canto, però, Renzi ha spiegato le motiviazioni di questa scelta, affermando di aver scelto “l’unità del Pd, proponendo una persona perbene, un onesto difensore della Costituzione. Ora sta a Berlusconi decidere”.

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