Non c’è nessuna giustificazione.

E nessuna ambiguità.

La condanna al terrorismo deve essere decisa e ferma.

Specialmente in Medio Oriente dove una “preoccupante organizzazione terroristica” – l’Is – commette “ogni sorta di abusi” colpendo in modo attento e preciso i cristiani.

Lo denuncia Papa Francesco all’interno una Lettera ai cristiani del Medio Oriente, ai quali scrive: “Nel rivolgermi a voi non posso dimenticare anche altri gruppi religiosi e etnici colpiti da persecuzione”.

Poi l’invito alle “altre religioni” affinchè il terrorismo possa essere fermamente  condannato “senza ambiguità e senza giustificazioni”. E Francesco spera “di poter andare di persona da chi è perseguitato”.

“Per quanto tempo dovrà soffrire ancora il Medio Oriente per la mancanza di pace?”.

La domanda del Papa è così rivolta soprattutto alle ultime azioni dell’Isis. “Questi terroristi, rileva Francesco, colpiscono i cristiani “che sono stati cacciati via in maniera brutale dalle proprie terre”. E così, scrive ai cristiani del Medio Oriente, per “molti di voi alle note dei canti natalizi si mescoleranno le lacrime e i sospiri”.

 

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