Per anni, BitTorrent, la società che produce file torrent, è stato percepito come un sistema che permette alle persone di scaricare contenuti che violano il copyright.

Ma questa percezione potrebbe cambiare dal momento che BitTorrent propone alla Sony di rilasciare sulla sua piattaforma a pagamento, il suo controverso film ‘The Interview’. L’annuncio arriva dopo che i media hanno annunciato che la Sony non rilascerà più il film al cinema, dopo che le sue reti sono state violate da presunti hacker della Corea del Nord.

Alla fine del mese scorso, infatti, la rete di Sony Pictures è stata violata e una grande quantità di dati sensibili sono stati rubati da un gruppo hacker chiamato ‘Guardians Of Peace’.  Gli hacker inoltre avevano avvertito che avrebbe diffuso ulteriori dati, se Sony avesse rilasciato il film ‘The Interview’.

Il film parla di due giornalisti, che visitano la Corea del Nord per intervistare Kim Jong-Un, il leader supremo della nazione. Questi giornalisti sono poi invitati dalla CIA ad ucciderlo. Il governo nordcoreano aveva definito questo film un insulto e un “atto di guerra”.Sony ha quindi deciso di non rilasciare il film nelle sale cinematografiche, dal momento che non sono stati trovati acquirenti disposti a rischiare di subire un attacco simile sulla loro rete.

La proposta di BitTorrent a Sony

Ma il CCO di BitTorrent, Matt Mason ha spiegato, in una dichiarazione a Deadline.com , che esiste un modo affinchè la Sony  possa distribuire il film attraverso la loro piattaforma e realizzare un profitto.

Il servizio si chiama BitTorrent Bundles, attraverso il quale pagando una determinata somma di denaro si può scaricare il file torrent, e quindi poi guardare o ascoltare i contenuti appena acquistati e scaricati.

Mason, ha fatto questa offerta pubblica a Sony:

BitTorrent Bundle è il ​​modo migliore per la Sony di riprendere il controllo del proprio film, e non cedere a minacce terroristiche, garantendo così ad un ampio pubblico la possibilità di vedere il film in modo sicuro. Bundle ha una piattaforma di self-publishing che chiunque può usare. Utilizzando l’opzione PayGate, Sony sarebbe in grado di fissare il prezzo del film e rilasciarlo senza esporre terze parti ad una minaccia terroristica.

In altre interviste Matt Mason ha poi aggiunto: ‘Quando si tratta di libertà di parola, quello che sta accadendo con questo film è davvero spaventoso. Questo film dovrebbe uscire, su BitTorrent o altrove, anche se fosse il peggior film del mondo.

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