Muti e le chiavi di NapoliIl maestro Riccardo Muti ha ricevuto oggi le chiavi della citta’ di Napoli direttamente dalle dalle mani del suo sindaco Luigi de Magistris e davanti a Stefania Giannini, il ministro dell’Istruzione del Governo Renzi, che ha ribadito la necessità di fare qualcosa per sostenere la cultura e non basta solo parlarne creando false illusioni nella gente.

I “cittadini” premiano Muti

La cerimonia di consegna e’ stata aperta da Nino Daniele, assessore comunale alla Cultura, e si è celebrata all’interno del conservatorio di San Pietro a Majella. Le chiavi della città sono state consegnate al famoso direttore d’orchestra “a nome di tutti i cittadini” e ha ricordato l’importanza di “maestro ed educatore” di Muti nel mondo ed in Italia. De Magistris è apparso visibilmente emozionato definendo il Conservatorio “bene comune dell’ umanita'” e aggiungendo che per battere le mafie la cultura e’ piu’ importante di tutto e “chi incontra la cultura non sara’ mai cattivo dentro”, ricordando che la città di Napoli si fondi sulla gioventù.

Muti e le sue origini

L’attacamento del maestro Muti alle sue origini sono il motivo per cui le chiavi della città sono state donate al maestro d’orchestra. Muti ha definito durante i suoi ringraziamenti il Conservatorio come un ”luogo sacro” e ha ricordato la rigidità di sua madre nell’educazione. Muti ha voluto anche ricordare come nel suo studio di Chicago ho una veduta del Golfo e una immagine del castello di Federico II per ricordarsi che bisogna avere il coraggio di protestare per la cultura. I ragazzi della sua orchestra, quella dei cherubini, sono considerati dal maestro come i migliori d’Italia ma che spesso non trovano sbocchi professionali. Per questo Muti sostiene che la musica debba essere insegnata in tutte le scuole, dato che le orchestre sono poche e molti teatri sono chiusi.

Muti e la bacchetta di Martucci

Prima di ricevere il premio e di chiudere con un concerto, dove ha diretto la sinfonia numero 4 in do minore di Schubert, il direttore d’orchestra, originario di Napoli, ha tenuto una lezione per gli studenti. Dal conservatorio Muti ha anche ricevuto la bacchetta di Giuseppe Martucci per dirigerne il Notturno, considerata da lui uno strumento di inestimabile valore.

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