A bordo di un barcone sul quale viaggiavano un centinaio di migranti, intercettato dai mezzi di soccorso a 100 miglia a sud di Lampedusa, sono stati rinvenuti i corpi di 18 di cadaveri, probabilmente deceduti per disidratazione e ipotermia; un altro è in gravi condizioni ed è stato immediatamente trasportato all’ospedale della Marina Militare della piccola isola mediterranea, mentre un altro ancora ha perso la vita poco dopo l’attracco dei soccorritori. A raccogliere la chiamata di soccorso e a intervenire per prime sono state due motovedette della Capitaneria di Porto e un rimorchiatore, seguite dal pattugliatore Orione, mentre le salme sono state trasportate a Porto Empedocle.

Lampedusa frontiera europea

Questo è il primo naufragio da quando è iniziata l’operazione europea “Triton” ed è finita quella italiana “Mare nostrum”, ma poche ore prima altre due navi della Marina, la Cigala Fugosi e la corvetta Driade, hanno soccorso rispettivamente 102 e 100 migranti che cercavano di approdare in Italia a bordo di altri due gommoni, poi trasportate a terra dalla nave Etna.

Frasi istituzionali

“Piangiamo queste vittime e al tempo stesso ribadiamo che il contrasto ai mercanti di morte è la cosa più importante”: queste le parole del ministro dell’Interno Angelino Alfano nel commentare quanto accaduto al suo arrivo al consiglio Ue, dove si era recato per un incontro col commissario Ue all’Immigrazione Dimitris Avramopoulos.

Le parole dell’ex guardasigilli suonano almeno retoriche visto che Alfano faceva parte di un governo che sosteneva Gheddafi e ha preferito accordi bilaterali –  che non hanno avuto altro effetto che elargire alla Libia miliardi di euro spesi chissà come –  con l’ex dittatore invece che un accordo che comprendesse tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, come hanno più volte sostenuto da Francia e Spagna, smentendo puntualmente chi continua a ripetere che l’Italia è lasciata sola: sembrerebbe che l’Italia voglia amministrare “privatamente” i fondi europei per affrontare l’immigrazione.

Andrea Zampini

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