Il calo del prezzo del petrolio frena i piani di Eni di vendere alcuni asset del suo gruppo, vendite che dovevano servire per finanziare nuove esplorazioni e distribuire i dividendi agli azionisti.

Eni: calo dei prezzi del greggio crea difficoltà di vendita asset. Diverse solo le difficoltà per il calo dei prezzi del greggio e del gas, che possono portare Eni a ridefinire la cessione di alcuni asset. La multinazionale del cane a sei zampe ha già ceduto rami del gruppo per un valore di 5 miliardi di euro, soldi che hanno finanziato attività di esplorazione e di raffinazione. Per la nuova gestione tracciata da Descalzi servono almeno altri 6 miliardi di euro e, entro il 2017, altri 11 miliardi.

Tra gli assett in vendita uan quota dei giacimenti in Mozambico e la cessione del 43% delle quote di Saipem. A complicare i piani di Descalzi il calo dei prezzi che da Giugno 2014 sono scesi di circa un terzo. Altro fattore a frenare gli investitori è il rallentamento della crescita. Proprio in questi giorni, a margine della visita istituzionale del Presidente del Mozambico in Italia, il Ceo di Eni Descalzi avrà un incontro con il Presidente Guebuza per discutere degli giacimenti controllati da Eni in Africa.

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