State pensando a come spendere il tempo per le vostre vacanze di Natale, e avete voglia di qualcosa di nuovo e di esotico, e adatto ad una villeggiatura familiare? Nassau è la vostra meta, più precisamente l’Atlantis Waterscape a Paradise Island. Si tratta del più grande parco marino a cielo aperto, ma non solo perché ci si può anche rilassare e godersi la vita da spiaggia, godendosi il mare caraibico.

Come nasce Atlantis Waterscape?

L’idea, nata dalla mente del presidente George Markantonis, era proprio quella di “portare l’esperienza marina ad un livello diverso”, di far entrare gli ospiti/clienti in una concezione del mondo subacqueo che non avevano mai provato. In effetti una struttura che comprendesse bianche spiagge tropicali nel Mar dei Caraibi restando nella “tradizione”, ma perfettamente immersa in un immenso parco a tema non si era mai vista dove poter vivere quasi a stretto contatto con gli animali che popola il mare.

Wonderland

Per definire Atlantis potrebbe bastare “Paese delle Meraviglie”: e come poter chiamare un posto dov’è sufficiente affacciarsi dalla terrazza di uno degli hotel presenti all’intero del parco e poter vedere grossi animali acquatici nuotare, scorgere lagune meravigliose e spiagge dorate lambite da un mare cristallino?

E usciti dalla vostra camera di albergo vi aspettano veri percorsi d’avventura come “The Dig” un labirinto con passaggi sottomarini, dove separati solo da un vetro, tra “oggetti scenografici” sembra di essere a pochi centimetri da pesci tropicali, stelle marine e giganteschi molluschi; oppure rilassarsi in un percorso d’acqua lungo quattro miglia, dove prendere il sole trasportati della corrente.

E come perdersi l’adrenalina degli scivoli del Tempio Maya o della Power Tower, alta 36 metri che vi faranno passare sotto cascate, finti diluvi e in una grotta piena di coccodrilli? Per i momenti più distensivi potete optare tra la Paradise Lagoon dove fare snorkeling, o seguire le visite dei veterinari che si prendono cura degli oltre 50.000 animali presenti nel parco.

Andrea Zampini

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