Trenitalia multata dall’Antitrust
Quante volte si sente parlare di Trenitalia in maniera positiva? Pochissime, infatti quando al telegiornale parlano di questa azienda lo fanno per lamentarsi di ritardi o cancellazione. Dopo una richiesta inedita di Federconsumatori in merito alle modalità di calcolo dei ritardi, Trenitalia è stata multata per un milione di euro.
In questo modo è stato riconosciuto il diritto di rimborso per tutti i viaggiatori che subiscono ritardi durante i viaggi e attenzione non si parla solo dei pendolari ma anche delle persone che viaggiano in business class. Fino a questo momento Trenitalia non aveva mai riconosciuto il diritto di rimborso dei viaggiatori per i ritardi e mancata coincidenza tra un treno regionale o di altra categoria

Ovviamente Trenitalia non ha intenzione di continuare a pagare multe salate e dal 1 marzo 2015, verrà fornita un informazione capillare su tutti i servizi dei viaggiatori e sui loro diritti. Le persone potranno richiedere il rimborso dopo tre giorni dal termine del viaggio, ora il periodo di attesa è pari a 20 giorni.
Inoltre sarà integrato un bonus del 235% per ritardi superiori alla mezz’ora o ai sessanta minuti (ovviamente non sarà reso disponibile in denaro) sicuramente la società italiana offrirà un rimborso con biglietti o altri metodi. Sarà invece consentito un margine di 3 minuti per il calcolo di ritardo in arrivo dalle grandi città. Contatta il servizio clienti Trenitalia per richiedere tutte le informazioni in merito a questo cambiamento In caso di difficoltà nel reperire il numero verde di Trenitalia, puoi cercarlo velocemente online utilizzando uno dei tanti servizi offerti da siti trovanumeri come questo.

Con l’intervento dell’antitrust è stata inviata una sanzione piuttosto scottante nei confronti di Trenitalia e le procedure di accertamento prima di queste dichiarazioni sono innumerevoli. Altro punto poco valido per l’Antitrust la richiesta fino a 200 euro solo per la sovrattassa se il viaggiatore non ha il biglietto.
Spesso i viaggiatori non hanno la possibilità di acquistare il biglietto sia per cause di forza maggiore sia per i disservizi imputabili alla società, ora è il momento di dire basta a questo sfruttamento.

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