John Stanmeyer, vincitore assoluto del World Press Photo 2014, esposta presso il Photolux Festival 2014 di Lucca

Ha preso il via, a Lucca, il 22 novembre il Photolux Festival 2014 che ospita, per il decimo anno, il World Press Photo, la più importante mostra internazionale di fotogiornalismo, e la mostra Saudade Moon di Paolo Marchetti, vincitore del Leica Photographer Award 2013.

Per le prossime tre settimane Photolux ha stilato un programma fatto di workshop e conversazioni con giornalisti, critici e fotografi di caratura internazionale. Nel giorno inaugurale la manifestazione ha avuto ospiti di rilievo, come Oliviero Toscani che ha sostenuto il dibattito “Oggi la Fotografia è l’Arte più facile ed accessibile. Ma quanti sono gli Autori?”, e Roberto Pisoni, direttore del canale televisivo Sky Arte, che con Andrea Patierno e Giovanni Troilo, rispettivamente produttore e regista della serie “Fotografi”, ha discusso della “Fotografia in televisione”. Interessanti anche gli incontri previsti per i prossimi fine settimana, che vedranno coinvolti, tra gli altri, i vincitori italiani del World Press Photo, i fotografi del collettivo Cesura e il direttore del Perugia Social Photo Festival.

La World Press Photo Academy è un’organizzazione no-profit, volta a promuovere ed elevare gli standard del fotogiornalismo in tutto il mondo, con lo scopo di mettere in risalto il lavoro di fotografi e fotogiornalisti, ma soprattutto di incoraggiare lo scambio di informazioni. La mostra raccoglie 143 scatti, suddivisi in nove categorie tematiche per 53 fotografi di 25 nazionalità, che saranno esposti fino al 14 dicembre nella Chiesa di San Cristoforo dalle 10.00 alle 19.30, e il sabato fino alle 21.00.

Il vincitore assoluto di questa edizione è John Stanmeyer della VII Photo Agency, decretato World Press Photo of the Year 2013 dalla giuria del World Press Photo Contest. La foto mostra dei migranti nella città di Gibuti, posto di passaggio per molti africani che cercano una vita migliore, con i telefoni in mano per intercettare il segnale che gli permetta di mantenere un legame, seppur fievole, con i loro parenti. Lo scatto, realizzato per National Geographic, ha vinto anche il 1 ° premio nella categoria Contemporary Issues.

Saudade Moon di Paolo Marchetti è visitabile invece a Palazzo Ducale, con gli stessi orari del WPP. Un racconto per immagini che restituisce uno sguardo profondo e poetico sul Brasile attraverso il quale l’autore, come ha dichiarato, ha cercato “di restituire la musicalità di questa vasta terra e della sua profonda cultura, ascoltando la distanza emotiva da questo paese incredibile, definitivo”.

 

Andrea Zampini

 

 

 

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