Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Scarpe rosse a New York: il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne coinvolge la Grande Mela, a sottolineare l’impegno che la città  intende dedicare alla causa; nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne verrà infatti ufficializzata questa partnership con la sottoscrizione di un documento tra la municipalità newyorkese e Un Women, l’agenzia dell’ONU che si occupa della questione. La campagna di Un Women si intitola “Orange Your ‘Hood”, colore di arancione il tuo quartiere, e prevede una mobilitazione capillare con iniziative in tutto il mondo, soprattutto dove la questione è molto delicata.

Insieme all’accensione del Palazzo di Vetro in arancione anche l’Empire State Building è stato colorato allo stesso modo, per inaugurare un percorso che da oggi per sedici giorni porterà alla Giornata dei Diritti Umani del 10 dicembre, promuovendo attività volte ad eliminare il problema delle violenze di genere. Presenti all’evento, Ban Soon-Taek, la moglie del segretario generale delle Nazioni Unite, Jan Eliasson, e Gianluca Pastore, direttore delle comunicazioni del gruppo Benetton, che da ormai molti anni si impegna a fianco dell’ONU per la promozione e la sensibilizzazione a questi eventi.

Prendendo la parola la direttrice esecutiva di Un Women, la sudafricana Phumzile Mlambo-Nguka, ha dichiarato che “L’Empire arancione e’ un faro per il mondo”, mentre veniva proiettato il video realizzato da Erik Ravelo per Benetton in cui una ragazza viene lapidata con dei fiori, uno spot che unisce la violenza dell’atto alla delicatezza dei fiori.

Ha partecipato all’evento anche, Teri Hatcher,attrice della serie “Desperate Housewife”, la testimonial della campagna “He For She” volta a sensibilizzare e coinvolgere il genere maschile; invitata dalla Mlambo-Nguka poiché vittima di una violenza sessuale, ha avuto il coraggio di denunciarla pubblicamente passando “dallo stato di vittima a quello di sopravvissuta”. Secondo la direttrice dell’agenzia Un Women queste iniziative, promosse non solo da enti governativi e istituzioni internazionali permetteranno di poter fare la differenza e di risolvere il grave problema che da sempre affligge il sesso femminile.

 

Andrea Zampini

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