11 Settembre 2014 – La società di Mark Zuckerberg non conosce crisi ed è uno dei titoli più promettenti del prossimo anno e che ha registrato una crescita maggiore negli ultimi 2 anni addirittura rispetto a Google, avendo accresciuto il suo valore del 330%, mentre Google “solo” del 75%.Facebook NasdaqSembrano lontanissimi i tempi del flop dell’ entrata in borsa, attualmente il titolo Facebook è quotato a 77,89 dollari per azione e la sua crescita ha superato marchi storici come Coca Cola o Toyota, oltre che importanti titoli tecnologici come Oracle e IBM.

Il segreto del successo dell’ azienda di Zuckerberg può essere racchiuso in 2 elementi, i video che le azienda possono condividere per pubblicizzarsi e l’ app disponibile per i supporti mobili, sia Android che IOs. Attualmente, l’ app di facebook è la più scaricata per entrambi i sistemi operativi dei dispositivi mobili.

Del resto i numeri parlano chiaro, i dati dell’ ultimo trimestre, dati rilasciati nel mese di luglio, indicano un incredibile incremento delle entrate del 61 %, soprattutto provenienti dalla pubblicità, a 2,91 miliardi di dollari.Il 62 % di questo 61% proviene dal segmento mobile.

Tecnicamente, il titolo Facebook, sul grafico giornaliero, mostra un andamento assolutamente rialzista, potrebbe rintracciare fino a 71,21 a chiusura del gap che si è venuto a formare a luglio, per poi riprendere l’ andamento rialzista del titolo. Da notare che, questo titolo, a maggio del 2012 era quotato circa a 35 dollari per azione, all’ inizio sembrava un flop, un titolo spazzatura, precipitando a 18 dollari per azione in poco tempo e questo status è rimasto fino a novembre 2012, dopodichè è iniziata un’ incredibile ascesa del titolo che lo ha portato fino al valore attuale.

Il segreto del successo di Facebook è dovuto soprattutto al suo creatore che, nonostante la giovane età, ha già dimostrato di sapersi muovere nelle acque infestate dagli squali dell’ alta finanza o, come il titolo di un recente film, dai lupi di Wall Street.

 

Emilio Brocanelli

11 Settembre 2014

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