Vincere. Questo il verbo che Rafa Benitez ha coniugato di più ieri in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Marsiglia. È uno concreto il tecnico spagnolo, non fa miracoli e crede nel lavoro. Però, si sta attrezzando per compiere un’impresa: superare il girone di ferro con Arsenal e Borussia Dortmund: «Il paragone con San Gennaro mi sembra eccessivo – dice con il solito sorriso furbo –. Anche i tifosi del Liverpool mi dedicarono un’immagine simile (un quadretto votivo in occasione di una sfida Champions con il Benfica nel 2006, ndr), speriamo di ottenere gli stessi risultati centrati con i Reds». Occhi aperti Un modo elegante per certificare il sogno di vincere la Champions. «Sicuramente, in prospettiva questa competizione è più difficile del campionato – spiega Benitez –, ma per adesso il paragone non si può fare. Ragioniamo partita per partita sperando di arrivare in fondo in Italia e in Europa». Dunque, massima concentrazione in vista della sfida odierna con i francesi: «Il Marsiglia è pericoloso, anche se ha perso un po’ di fiducia. Nelle loro fila ci sono giocatori veloci e in grado di metterci in difficoltà. Inoltre, tutti pensano che l’esito di questa gara sia scontato e invece non è affatto così. Dobbiamo ancora vincere, poi vedremo cosa faranno Borussia e Arsenal. Logico che avrei preferito un girone più facile, ma andare avanti in un raggruppamento del genere darebbe ancora più soddisfazione. Sarà fondamentale l’ultima gara casalinga contro gli inglesi, quindi anche io, come il presidente De Laurentiis, faccio appello ai nostri tifosi affinché mantengano un comportamento corretto perché il San Paolo è a rischio squalifica». Obiettivo secondario A Castelvolturno l’aria è serena: ieri i giocatori dopo la rifinitura sono tornati a casa per rivedersi in serata, domani avranno un giorno libero nonostante domenica sia in programma il big match con la Juve. Benitez non è uno che mette pressione ai suoi ragazzi, anzi: «Noi vogliamo andare avanti in Champions, ma vincendo con il Marsiglia ci garantiremmo già il passaggio ai 16esimi di Europa League e non è roba da poco. Ripeto sempre che siamo al 75% perché per trovare il nostro equilibrio tattico occorre ancora un po’ di tempo. Cambiamo gli undici titolari spesso perché evidentemente c’è bisogno di farlo. Purtroppo, abbiamo qualche giocatore infortunato ed altri che stanno recuperando la migliore condizione. È il caso, ad esempio, di Higuain che sta sempre meglio. Diciamo che lui è all’80 per cento». Terzino in arrivo Basta e avanza per partire titolare, con Callejon, Hamsik e Mertens alle sue spalle. A centrocampo tornerà, invece, Inler al fianco di Behrami. L’unico dubbio è tra Fernandez e Cannavaro in difesa. Sulle fasce spazio a Maggio e Armero, anche perché Zuniga e Mesto sono fuori per infortunio. Così, il Napoli pensa allo svincolato Reveillere, ex Lione ma già con Benitez al Valencia nel 2003. Per gennaio, però, l’obiettivo è il duttile terzino spagnolo Azpilicueta del Chelsea. Con Mourinho sta trovando pochissimo spazio, Benitez lo stima molto e vorrebbe riaverlo alle sue dipendenze.

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