Ha lottato fino alla fine. Ed è salito su palco fino a quando le forze lo hanno retto con il suo spettacolo Non c’è più il futuro di una volta 2.0. «Vorrei dirlo a tutti, specie ai malati giovani: occorrono volontà e ottimismo. Perché dovrei smettere di far ridere la gente?», si era chiesto Andrea Brambilla, in arte Zuzzurro, dopo aver scoperto di avere un tumore al polmone molto aggressivo. Se ne è andato, ieri sera. Aveva compiuto 67 anni lo scorso 21 agosto ed era ricoverato all’Istituto dei tumori di Milano, dallo scorso 7 ottobre. Il duo A far ridere aveva iniziato negli Anni 70 con Nino Formicola al Derby di Milano. Con lui aveva dato vita alla celebre coppia Zuzzurro e Gaspare in cui il primo faceva un ingenuo commissario con indimenticato impermeabile al seguito e il secondo il suo fido assistente. E proprio di quegli anni (1975) è la sua carta di identità che è stata postata su Facebook il 16 ottobre, come ultima immagine, sotto la voce «Come eravamo ». Il successo per lui, o meglio per la coppia arriverà qualche anno dopo con Drive In. Parlantina fitta, battute surreali, senso del ritmo e anche qualche tormentone: «Ce l’ho qui la brioche». Ma ora è difficile sorridere. «Devo essere onesto, pensavo di essere preparato ma non è così». Nino Formicola, Gaspare nella coppia non si dà pace: «Mi sono reso conto che per quanto uno possa essere lucido, razionale, cinico, non c’è nulla da fare». E racconta la forza dell’amico. L’altro ieri i due stavano discutendo di lavoro. «Andrea era un combattente vero. Voleva tornare in palcoscenico a tutti i costi». I funerali dovrebbero essere domani a Milano.

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