Più che gli ascolti, per i vertici di Mediaset sono stati inaccettabili i contenuti, i toni. Per questo non hanno permesso una seconda puntata di Radio Belva, il pazzo show di Giuseppe Cruciani e David Parenzo che ha debuttato mercoledì scorso su Rate 4 con 670 mila spettatori per un 2,8% di share. Di solito si lascia la possibilità a un programma di crescere, è abbastanza raro che una trasmissione venga cancellata dopo solamente una puntata. È successo solo una volta, recentemente, con Rai Boh!, sulla seconda rete. Qui, evidentemente, c’è stata una bocciatura totale dell’essenza stessa del format. Intorno alle 19 di ieri sera la decisione ufficiale. Dopo che, nel pomeriggio, si facevano diverse ipotesi ed emergevano retroscena come quello secondo cui, scriveva Dagospia, Silvio Berlusconi avrebbe gustato a tal punto il programma che avrebbe chiesto di non sospenderlo. Invece… «Retequattro sospende la messa in onda di Radio Belva. Il programma non ha le caratteristiche di tono e contenuto adatti al prime time della rete», ha dichiarato Giuseppe Feyles, direttore di Rete4. «In alcuni momenti», continua Feyles, «la concitazione della diretta ha preso una deriva non condivisibile, della quale ci scusiamo con il pubblico e gli ospiti in studio e in collegamento». «Ringrazio comunque», conclude, «Cruciani e Parenzo, le cui capacità professionali non sono in discussione, e Videonews che ha realizzato il programma e che continuerà in futuro a fornire alla rete prodotti di qualità e successo ». Un po’ più dure le parole di Mauro Crippa, il direttore generale Informazione Mediaset, che i primi di settembre sulla coppia Cruciani-Parenzo dichiarava: «In caso di insuccesso chiedo le attenuanti generiche, perché qui bisogna trasferire in tv lo stile radiofonico dei due. È un’operazione delicata». Crippa, dopo la brusca e difficile decisione di chiudere il programma, ieri commentava: «Radio Belva torna ai box. La nuova trasmissione di Cruciani e Parenzo ha provato a fare un giro di pista, ma è finita fuori alla seconda curva: l’altra sera sera ho visto cose che non si possono vedere in onda, e che non possiamo e non dobbiamo permetterci di trasmettere. Spesso ci si lamenta», continua Crippa, «perché la televisione non tenta nuovi format e nuovi volti, ma come sappiamo la strada della sperimentazione è piena di insidie e inevitabilmente anche di errori che devono essere corretti. Il prototipo di Radio Belva, dunque, rientra in officina per la messa punto. E per tornare prossimamente in gara nelle forme e nei modi che vi faremo sapere al più presto». Che l’operazione fosse rischiosa lo sapevano tutti. Che i toni sarebbero stati accesi era preventivabile. Ma la situazione, specialmente la violenta rissa di Sgarbi, è sfuggita imperdonabilmente di mano. Come ha dichiarato Crippa, Cruciani e Parenzo dovrebbero fare un nuovo tentativo sulle reti Mediaset. Si parla di una seconda serata a novembre su Italia 1. Loro non commentano, anche perché neltardo pomeriggio di ieri erano impegnati nella diretta della Zanzara, su Radio 24. La loro trasmissione di culto, che continua ad andare in onda liberamente.

Cosa ne pensi? Lascia un commento