È il marchio per l’arredamento più famoso del mondo e i suoi colori, azzurro e giallo come la bandiera della Svezia dove è nato, sono inconfondibili: Ikea è ormai diventata talmente celebre da trovarla ovunque e la Cina, secondo potenza economica del mondo e primo mercato con oltre due miliardi di clienti, non può essere da meno. E così ecco l’invasione di megastore anche nel gigante asiatico, dove se ne trovano 14, di cui tre a Shanghai e due a Pechino. Ma cosa comprano i cinesi all’Ikea? Domanda che servirebbe a scoprire i loro gusti in fatto di arredamenti, se non fosse che i cinesi all’Ikea ci fanno di tutto e comprare i mobili alla fine passa in secondo piano. Da occasione per trovare l’anima gemella a rifugio dalla calura estiva, i punti vendita hanno ricoperto, con l’alternar – si delle stagioni, diverse “funzioni”. L’ultima è la più incredibile per quanto semplice: i cinesi all’Ikea magari ci andranno pure per comprarsi il letto o il divano, intanto in quelli in esposizione ci dormono che è un piacere. E così capita che mentre si segue il percorso che indica il reparto notte o la zona soggiorno, nei vari modelli di camere da letto o salotti, ecco spuntare chi ci schiaccia un pisolino veramente. A raccontare la curiosa notizia è il South China Morning Post, il principale quotidiano in lingua inglese pubblicato ad Hong Konge venduto nel ricco sud cinese, ripreso poi anche dal prestigioso quotidiano francese Le Figaro, che comincia il suo articolo ricordando quanto sia «una sfida costante» per le imprese che decidono di buttarsi nel mercato cinese stare appresso alle abitudini di questa immensa clientela. Si chiude un occhio per non offendere questi potenziali compratori. E quindi che si fa? Si accetta di buon grado la famiglia che di punto in bianco arriva nel megastore con thermos per il the e cestino con i panini e il pic-nic, invece che farlo al parco, se lo fa in mezzo ai mobili, magari nella sezione dedicata all’arredamento per i giardini, sistemata comoda su tavolino e sedie in legno. E se dormire o mangiare tra i mobili in esposizione in un negozio per noi in occidente sarebbe impensabile, l’episodio raccontato dal South China Morning Post, documentato anche con delle fotografie, avrebbe dell’incredibile e ci farebbe pensare a una candid camera. In uno dei punti vendita di Pechino è successo che nonna e nipotino hanno schiacciato un pisolino, poi il piccolo si è svegliato perché ora della pipì e con lui anche la donna, la quale non ci ha pensato un attimo e gliel’ha fatta fare dentro una bottiglia, davanti a tutti, bagnando il materasso. Sconvolgente, diremmo noi, ancora di più il fatto che nessuno abbia battuto ciglio, come se fosse la cosa più normale di questo mondo. All’Ikea i cinesi si sentono tal mente tanto a casa loro da farci di tutto e sembra proprio un nonnulla il fatto che la prendano d’assalto in estate per scappare dalla terribile calura. I negozi della catena svedese sono perfetti anche per trovare l’anima gemella. Casi del genere si sono verificati in uno dei megastore di Shanghai, dove testimonianze hanno riferito di persone pure di 40-60 anni in cerca dell’amore con Ikea come cupido. Pare che la strategia del chiudere un occhio, in alcuni casi anche due, stia portando i suoi frutti, se è vero che entro il 2020 la Cina vanterà ben 40 punti vendita. Intanto quelli in attività hanno accolto 15 milioni di clienti per un fatturato che è stato, nel 2012, di 700 milioni di euro.

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