Sulla carta l’idea è fortissima. Una specie di Scherzi a Parte shakerato con la spregiudicatezza delle Iene. Un crossover televisivo appetitoso capace, forse, di svecchiare un format (comunque sempre godibile) che ormai ha i suoi anni. Lo scorso luglio, alla presentazione dei palinsesti autunnali, Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, l’aveva annunciato come uno dei piatti principali della stagione, da collocare in prima serata su Canale 5. In realtà, i lavori sono lentamente in corso quindi la trasmissione dovrebbe essere apparecchiata per gennaio dell’anno prossimo, almeno secondo le indiscrezioni di Tv Sorrisi e Canzoni in edicola. Il settimanale Mondadori diretto da Aldo Vitali fa anche il nome di chi potrebbe condurre la trasmissione. Un volto amatissimo, popolare e irriverente, un personaggio che con la sua dialettica e ironia renderebbe il menù ancora più interessante: Paolo Bonolis. Ma su questa ipotesi non c’è una conferma ufficiale né da parte di Mediaset né dall’entourage del conduttore del solido preserale Avanti un altro. DAVIDE PARENTI Un punto fermo c’è, ed è una garanzia: la mente dell’operazione è l’autore Davide Parenti, il patron de Le Iene, uno dei pensatori televisivi più dissacranti, insieme ad Antonio Ricci di Striscia la notizia. In questi anni le Iene si sono distinte sia per le inchieste dalle tinte forti che per i servizi pungenti e satirici nei confronti dei vip e dei loro vizi. In tanti anni la banda di Italia un ne ha combinate di tutti i colori alle celebrieties italiche. Ci siamo fatti tantissime risate quando contattarono Fabrizio Corona per un finto provino come attore, gli fecero credere che Quentin Tarantino fosse interessato a lui e arrivarono anche a picchiarlo per rendere la cosa più realistica. Qualche settimana fa il convertito Paolo Brosio è stato raggiunto da una telefonata del Papa (ovviamente un imitatore) che si complimentava con lui per la sua opera di evangelizzazione. Uno scherzo pesantuccio: Brosio ci è cascato e si è arrabbiato moltissimo, il servizio probabilmente non andrà in onda e Le Iene si sono scusate. I ragazzacci di Davide Parenti avevano anche inventato le gag in cui, fingendosi buttafuori di un locale, non riconoscevano i vip e li rimbalzavano come comuni mortali, rastrellando reazioni tra l’autoironico e il «lei non sa chi sono io». E poi avevano lanciato il reality-parodia Mortacci tua all’indomani della curiosa sentenza della Cassazione che consentiva gli insulti nei programmi televisivi. «MORTACCI TUA» Il reality consisteva, appunto, nell’insultare gli ignari personaggi all’interno di uno spazio delimitato da una striscia gialla. Cristiano Malgioglio firmava così un lunghissimo autografo e alla fine veniva mandato a quel paese, Simona Ventura veniva detto «al vivo è un cesso» e lei ringraziò. E ancora: avevano spedito l’ultimo dei tronisti in Honduras facendogli credere di essere una riserva dell’Isola dei famosi. Tralasciamo la delusione del tizio dopo aver appreso che si trattava di una burla… Per il Divino Otelma organizzarono una benedizione in piena campagna piemontese e poi lo abbandonarono là tutto imbacuccato da Tutankhamon. Insomma, le premesse per una trasmissione di culto ci sono tutte.

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