«Essere Veg – vegetariano e vegano – è una forma rigorosa e coerente in cui si esprime la nostra consapevolezza di appartenere tutti ad una sola grande famiglia: quella di tutte le creature viventi». Queste le parole di Michela Vittoria Brambilla, intervenuta ieri mattina a Milano in occasione della Quinta Giornata Nazionale di riflessione del movimento «La Coscienza degli Animali». L’ex onorevole del Pdl è una donna dalla spiccata sensibilità e sempre in prima linea nella difesa degli animali. Proprio in questi giorni, l’ex ministro ha depositato alla Camera un progetto di legge (AC 324) che prevede la possibilità di scegliere un menù vegetariano e vegano «in tutte le mense, pubbliche, private e convenzionate, nei ristoranti, nelle caserme, negli ospedali, negli istituti penitenziari, nonché nelle scuole di ogni ordine e grado». Dall’entrata in vigore della legge il ministero della Salute avrà tre mesi di tempo per fissare le caratteristiche di questi menù e per stilare le tabelle dietetiche. Le strutture che aderiranno all’iniziativa avranno a disposizione invece cinque mesi per adeguare le proprie cucine alla svolta vegetariana e salutista, anche e soprattutto tenendo conto delle richieste dei consumatori. In caso di violazione, sono previste sanzioni amministrative. Inoltre, la signora Brambilla ha chiesto la modifica del decreto riguardante l’istruzione e l’università del 2008, affinché nelle scuole siano attivate iniziative «finalizzate alla promozione dell’educazione alimentare, con particolare attenzione alla diffusione della cultura vegetariana e vegana». È necessario che anche la scuola si faccia portatrice di sani valori e che coinvolga «gli alunni del primo e del secondo ciclo di istruzione». Al suo fianco, a battersi per i diritti degli animali, il professore Umberto Veronesi – cofondatore del movimento «La Coscienza degli Animali» – che aggiunge: «La carne fa male. Abbiamo dimostrato come i carnivori vivano meno anni dei vegetariani. E quanto più è attivo il vegetarianesimo, tanto più lunga e più sana è la vita. Si può e si deve essere vegetariani, è una scelta etica che dovrebbe riguardare tutta la popolazione». In conclusione, l’ex ministro ha spiegato i motivi che stanno alla base di tale impegno legislativo: «Il rispetto delle creature viventi con le quali condividiamo i doni della vita, della sensibilità, della capacità di comunicare; l’elevatissimo impatto ambientale dell’industria della carne, la tutela della nostra salute ».

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