In cerca di riscatto. Perché la sconfitta contro l’Inter proprio non è andata giù in casa viola: «La squadra ha dimostrato di giocarsela alla pari contro un’avversaria di livello – dice Montella – con personalità e qualità di gioco. A fine partita i giocatori erano veramente amareggiati: pensavamo di vincere, forse l’errore è stato proprio quello. Ma i gol subiti sono stati rocamboleschi, due rimpalli. Adesso dobbiamo riprenderci con rabbia i punti lasciati a Milano». Domani contro il Parma quindi, la Viola punta con decisione al bottino pieno. «Hanno un tipo di gioco offensivo e propositivo con giocatori di valore come Biabiany, velocissimo. E Cassano. Può sempre tirar fuori il colpo del campione. Donadoni? Lo apprezzo particolarmente, anche per come si pone a livello di comportamento». Dubbi Il principale riguarda Cuadrado, reduce dal problema alla spalla: «Sta bene. Però ha un gioco particolare, “atterra” spesso subendo tanti falli. Vediamo. Ilicic? Ha avuto dei problemi fisici, per questo ha alti e bassi. Dobbiamo aspettarlo con pazienza». Toccherà ancora a Giuseppe Rossi fare gli straordinari e guidare l’attacco viola. Conservarne l’integrità fisica per la Fiorentina è fondamentale. Per questo a Milano è arrivata una sostituzione che ha fatto storcere la bocca a qualche tifoso: «Lo vedevo stanco, la scelta è stata fatta per questo. Tengo più a preservarlo che a tenerlo per forza in campo». Sorprese E se il favorito per giocare davanti con Rossi rimane Joaquin, Matos e Rebic provano a scalzare lo spagnolo. «Matos accanto a Rossi è una possibilità – dice Montella – è con noi da un po’ di tempo. Rebic mi piace molto, ma è con noi da poco ed ancora non mi fido al 100%, preferisco tutelarlo». Milan e Balotelli Chiusura ironica sul botta e risposta infinito con i rossoneri dopo la recente intervista di Balotelli che ha chiamato in causa lo stesso Montella: «Non vorrei aggiungere altro alla vicenda, diciamo che sono stato mal interpretato. Il mio non era un attacco alla persona Balotelli, non lo conosco nemmeno e sembra un ragazzo simpatico. Se avessi parlato qualche giorno dopo, avrei potuto fare tanti altri esempi (riferimento alla richiesta di uniformità sulle espulsioni per le proteste verso gli arbitri, ndr.). Io non ho niente contro nessuno, anzi. Mio figlio è tifoso del Milan. Anche se ora sta cambiando idea…». Non è un esame, ma poco ci manca: il Parma, dopo un inizio balbettante, ha trovato gioco e la prima vittoria. Contro la Fiorentina dovrà confermare questa crescita. «Mi aspetto di dare continuità al nostro lavoro» conferma alla vigilia Donadoni, che dovrà sostituire in attacco lo squalificato Amauri. «Chi viene a Firenze può andare in campo. Per quanto riguarda l’attaccante, la mia scelta non dipende dalla volontà di mettere in campo un giocatore che abbia le caratteristiche di Amauri». Quindi da Biabiany a Sansone, da Palladino a Okaka, tutti sull’attenti. «Perché la Fiorentina è squadra completa, forte, di qualità. Serviranno determinazione e attenzione».

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