Quel pasticciaccio brutto di Roma-Napoli. La gara più attesa del momento, in programma il 19 ottobre, diventa un caso. Troppo pericolosa la concomitanza con le manifestazioni No Tav di quel weekend, meglio rinviare il match secondo le autorità. «Io vorrei giocare», chiede il tecnico francese, «non possiamo stare fermi 22 giorni o fare tre trasferte». Difficile pensare all’anticipo al venerdì (tanti gli azzurri in giro per il mondo con le nazionali), impossibile chiedere il rinvio al lunedì per gli impegni Champions del Napoli (martedì 22 a Marsiglia). Dal consiglio della Federcalcio parte la proposta shock: inversione di campo. Lazio e Napoli sono d’accordo, ma i giallorossi difficilmente accetteranno: il calendario proporrebbe così l’Inter a Milano prima della sosta, poi il viaggio al Napoli al rientro e infine la visita a Udine. Uno svantaggio pesante per la Roma. Partita nel migliore dei modi ma non abbastanza da far sbottonare Garcia: «Per ora abbiamo vinto 5 partite, ma dobbiamo cercare di allungare la striscia positiva». Lo champagne va versato – per ora – solo per festeggiare solo il 37° compleanno di Francesco Totti (celebrato dai tifosi con uno striscione aereo «Per te parla la storia. Auguri immenso capitano»): «Era tantissimo tempo che non eravamo primi in classifica», ricorda il capitano giallorosso, «festeggiare così è ancora più bello».

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