Un gesto con la mano a mimare un «ok», una foto un po’ sgranata, proiettata sul muro per tranquillizzare fan e amici. Così Bruno Arena, non potendo giocare sulla presenza fisica, ha partecipato alla serata di beneficenza che, in suo onore, è stata organizzata a Milano nel tentativo di raccogliere fondi da destinare a Villa Beretta di Costa Masnaga, centro di riabilitazione in cui il comico è ricoverato dal febbraio scorso. Una foto che lascia ben sperare, cozzando con la tristezza per quanto accaduto. Era il 17 febbraio 2013 quando, dopo il solito spettacolo sul palco di Zelig, Arena si è sentito male. Immediati i soccorsi; il comico che, insieme a Max Cavallari, forma il duo dei Fichi D’India è stato portato d’urgenza al San Raffaele, dove, a fronte della diagnosi di aneurisma cerebrale, è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Una ripresa difficile la sua: tra il coma indotto dopo l’operazione e durato qualche settimana e la riabilitazione, l’idea che si rimettesse completamente cominciava a dissolversi pian piano. Invece, a dispetto delle prospettive più tetre, ci aveva già pensato lo storico compagno di Arena a risollevare un po’ gli animi. «Oggi l’ho visto, ho mandato i saluti di tutti voi… Gli ho stretto la mano e mi ha sorriso… Vigliacco…», scriveva Max Cavallari su Facebook, aprendo uno spiraglio di ottimismo. Spiraglio che è rimasto aperto, giorno dopo giorno, supportato e sorvegliato quasi morbosamente da Cavallari, compagno di Arena non solo sul palcoscenico ma anche nella vita di tutti i giorni. «Torna presto gemello mio», un appello declinato in vari modi, contornato da parole diverse, un appello rimasto però invariato nel corso di questi mesi. Puntuale, ogni giorno Cavallari ha pubblicato un aggiornamento sulle condizioni di salute dell’amico e collega, rassicurando fan e amici, rassicurando se stesso. «Sappi che io vivo solo per aspettarti», forse la più commovente tra le preghiere dell’altro Fico D’India. bruno_arenaDopo l’attenzione scrupolosa e la cura con cui Cavallari ha sempre tenuto informati gli affezionati del duo, lo scorso 14 settembre, la foto e la conferma ufficiale. Bruno sta bene, bene come può star bene chi da sette mesi sta affrontando un percorso di riabilitazione: è tornato ad una vita quasi normale, fatta eccezione per la parola che ancora manca. Ma, per il momento, ci si accontenta di quella foto che in meno di ventiquattro ore ha fatto il giro del web, di quel sorriso un po’ tirato e di quell’ok abbozzato con la mano. Intanto, in attesa che Bruno Arena torni «a far ridere chi ne ha bisogno», come si augura via Facebook il suo «gemello», in tantissimi, tra amici e comici, hanno partecipato all’evento dell’altra sera, mettendo insieme circa 17 mila euro. E, siccome il tifo deve essere reciproco, l’Inter al gran completo, insieme a Fiorello, è intervenuta in collegamento durante la serata.

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