I comici che si avvicinano alla politica fanno soltanto casino, lo conferma Rosario Fiorello che si è avvoltolato in un impiccio per niente da ridere. Prologo, in parte risaputo: la scorsa settimana Fiorello ha doppiato a modo suo il videomessaggio di Berlusconi e poi l’ha messo in rete; il risultato non è piaciuto a Vittorio Feltri che, con un video sul Giornale.it, ha commentato: «Fiorello infierisce su una persona ferita, ma quando era drogato e rischiava di uscire dalla scena noi abbiamo evitato di sfotterlo, non abbiamo mai parlato del suo vizietto che lo aveva portato sull’orlo del baratro». Feltri si riferiva a quando Fiorello era stato cocainomane all’ultimo stadio, circostanza confessata pubblicamente da Fiorello nel 1997. Cattivo gusto? Di Fiorello? Di Feltri? Non ce ne frega niente: ci importa che Fiorello, ieri, si è rifugiato su Twitter e ha sparato la cazzata: «Incredibile, la stampa di destra mi attacca, quella di sinistra non mi difende (a parte Il Fatto)». Ora: 1) La legittima opinione di Feltri è diventata l’in – tera «stampa di destra». 2) Tra questa «stampa di destra» Fiorello ha accluso anche Libero, che pure l’aveva bellamente ignorato, e questo solo perché ha visto che la faccenda era stata ripresa (e storpiata) dal sito Libero. it che non è il sito di questo giornale, come era facile verificare. 3) Fiorello, per la diffusione virale dell’opinione di Feltri, deve principalmente ringraziare corriere. it, repubblica.it e stampa.it che semmai sono giornali «di sinistra» (più di Libero, almeno) i quali non solo «non l’hanno difeso», ma l’hanno direttamente sputtanato, diffondendo all’intera rete l’opinione di Feltri e la circostanza della cocaina. Facile che tanti neppure la sapessero o la ricordassero. 4) Quanto al Fatto Quotidiano, si è limitato a mettere online la battuta di Feltri: mentre la «difesa» di Fiorello compare soltanto nel blog di Giulio Cavalli, un artistoide che ha subito straparlato di «macchina del fango» ma che ha avuto il pregio di essere l’unico che ci ha fatto un po’ ridere: a proposito dell’uscita di Feltri sulla cocaina – con l’umorismo involontario di cui solo i seriosi sono capaci – ha scritto di «polvere alzata per nascondere l’orizzonte e la prospettiva reale».

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