Un tiro alla Holly, di quelli che quasi spaccano la traversa, è praticamente impossibile nella realtà eppure credibilissimo nei cartoni. Anche il campo sembra lungo ben oltre i 105 canonici metri Fifa, quasi infinito per le rincorse allucinate dei giocatori. E protagonisti e comprimari, complessi e tridimensionali cominciando dall’amicorivale Mark Lenders, compongono un appassionante romanzo giovanile che va oltre le partite e i tornei: Holly & Benji. Capitan Tsubasa Non esiste un calcio così affascinante e divertente come quello di Holly & Benji, in originale Captain Tsubasa. Hanno allietato i nostri pomeriggi davanti alla tv tanti anni fa. La collezione integrale dedicata ai loro cartoni animati, allegata alla Gazzetta dello Sport, ha venduto oltre cinquecento mila copie. E adesso, da oggi, torna in edicola a grande richiesta e la prima uscita è a solo un euro. Dal Manga Holly e Benji nasce nel 1981 come manga, sinonimo di fumetto in giapponese. L’autore è Yoichi Takahashi. La prima storia, pubblicata sul settimanale Shonen Jump, vince il premio di opera del mese: una trentina di pagine in cui c’è già tutto quello che sarà il cartone animato, realizzato nel 1983, conseguenza inevitabile della grande accoglienza su carta. La versione animata farà ancora meglio, diventando un fenomeno di dimensione mondiale, tradotta in tutti i continenti. La storia Il vero protagonista è Holly Hutton (Tsubasa Ozora in originale), un giapponese che alle elementari entra nella scuola di Newppy e poi comincia l’avventura calcistica nella New Team con Benji e gli altri. Holly & Benji è anche un romanzo di formazione che racconta la crescita dei giovanissimi atleti sino al Mondiale, passando per i grandi club europei che per questioni di diritti hanno nomi cambiati: la Juve diventa il Piemonte, l’Inter il Lombardia, il San Paolo il Brancos e così via. Emozioni e gol. Qualcuno s’è divertito a calcolare con la trigonometria le dimensioni del campo che risulterebbe di 18 km, e la potenza del «tiro della tigre» che potrebbe ucciderebbe un uomo nel raggio di 25 metri. Tifosi Nella carriera di alcuni fuoriclasse moderni c’è Holly & Benji. Non hanno mai nascosto la loro passione per il cartone Del Piero, Balotelli, Zidane e il giapponese Nakata, il primo ad ammirare i «colleghi» animati: «Mi affascinava vedere Holly dribblare tutti gli avversari e poi calciare forte in porta. In fondo, per me, cominciò tutto così». D’altra parte la JLeague nipponica non esisteva quando Takahashi la immaginò nelle sue storie così come un Mondiale asiatico ben prima che si disputasse nel 2002 in Giappone e Sud Corea.

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