Non era il GP che si era immaginato. Specie dopo due giorni di prove al livello dei migliori. E invece alla fine Valentino Rossi ha dovuto ingoiare un altro boccone amaro, 4° per il 4° GP di fila col sogno mondiale ormai spento. «Ma stavolta è diverso, il weekend per me è più positivo anche se mi spiace di non avere regalato il podio ai tifosi. Sono sempre stato veloce, questo assetto è perfetto per l’inizio di gara, c’è da mettere a punto la seconda parte dove Jorge e le Honda sono più costanti di me. Il mio giro veloce è di un decimo più lento di quello di Marquez e come quelli di Lorenzo e Pedrosa. È il passo che non è costante». Insomma il finale di corsa che aveva permesso a Rossi grandissimi recuperi qui lo ha invece fatto precipitare lontano. «Meglio così, però. Metà gara l’ho fatta con loro e considerati i tempi che fanno è buono. Io di solito nel finale vado bene, questa volta è mancato qualcosa, ma ci ho provato». Wild card La tesi di papà Graziano – piuttosto bizzarra –, è che i due anni in Ducati abbiano restituito al Mondiale un pilota che per fiducia e sensazioni affronta le gare come fosse una wild card. «Lo so che fa strano dirlo – è il pensiero di Rossi –, ma dopo aver chiuso per due anni a 3040 secondi dai primi, questo è un altro modo di fare le corse. Sono d’accordo di avere altri margini di miglioramento, io questa moto ancora non la guido come Lorenzo». Complimenti Col compagno è prodigo di complimenti. «Jorge è stato fantastico. È partito fortissimo, come nessuno di noi è in grado di fare, per poi piazzare un giro velocissimo già dal secondo passaggio. Non riesco a capire come faccia le prime 5 curve. Si fida, è bravo, non sbaglia una partenza. Sta guidando bene e sta facendo un gran lavoro. Lo svantaggio su Marquez è sempre superiore ai 30 punti, ma il Mondiale non è finito. Per riaprirlo Jorge deve provare a vincere tutte le prossime gare. Potrebbe non bastare ma a quel punto sarebbe bello vedere Marquez». Disastro Aria cupa invece in Ducati, con Andrea Dovizioso 8° a 42” dai primi. «L’inizio è stato disastroso, ho perso posizioni mi sono trovato con un gruppo di piloti con i quali era un continuo lottare perdendo posizioni e tempo. Ma è inutile trovare scuse».

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