C’è una svolta nelle indagini sul duplice omicidio di Chiuduno (Bergamo), dove un’auto ha travolto e ucciso un operaio indiano e la dottoressa italiana, Eleonora Cantamessa, che si era fermata a soccorrerlo. La scorsa notte è finito in manette Vicky Vicky, 25 anni, fratello minore (anche se il cognome è diverso) del 32enne morto, Kamur Baldev: l’accusa è omicidio volontario, ma solo di Eleonora Cantamessa. L’autopsia sulla salma dell’uomo chiarirà infatti se l’indiano sia morto nella rissa scatenatasi poco prima tra gli immigrati o nell’investimento. Per gli inquirenti c’era Vicky al volante dell’auto che ha travolto l’indiano e la Cantamessa. Indagati in stato di libertà altri sette connazionali di Vicky, che risponderanno di omicidio o di rissa. Polso Luca Bartoli, l’uomo che accompagnava la Cantamessa, ha raccontato che domenica sera ha cercato di dissuadere Eleonora dall’intervenire: «c’erano delle spranghe, ma lei è un medico e niente l’ha fermata». Secondo un altro amico della ginecologa, quando la donna è stata travolta «aveva da poco chiamato il 112 ed era china sull’uomo ferito, gli sentiva il polso. L’indiano era messo molto male». Poi, lo schianto. La Cantamessa potrebbe ricevere un riconoscimento alla memoria dalla Regione Lombardia.

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