Walter Mazzarri non è in vena di esperimenti, nè di battere qualche record schierando una squadra dall’età media bassa. No, il tecnico livornese è sbarcato nella Milano nerazzurra per far ritrovare certezze all’Inter e, per farlo, riparte dall’esperienza e dalla voglia di riscatto di chi era già ad Appiano Gentile la scorsa stagione. Un po’ per necessità, un po’ per scelta, infatti, Mazzarri anche nella sfida di oggi contro il Catania dovrebbe lasciare in panchina tutti i nuovi arrivi (tranne il fondamentale e fido Campagnaro) e i giovani come Kovacic, non al meglio della condizione ma non solo, come fatto intendere dal tecnico. «Lo sto valutando – le parole dell’al – lenatore nerazzurro in conferenza stampa -, è un giocatore di talento, ma è molto giovane. Non ha ancora fatto dei campionati interi, va fatto crescere ». Meglio la concretezza per ora, almeno finché le gambe non gireranno al massimo. L’obiettivo numero uno del tecnico infatti sembra essere il “non prenderle”: «Serve togliersi i retaggi e i fantasmi del passato, come attaccare e non stare attenti alle ripartenze altrui. In parte siamo riusciti a migliorare, attaccando senza scoprirci. Questa squadra deve fare il suo gioco tranquillamente attaccare sempre mantenendo l’equilibrio fra i reparti». Per evitare quindi di ripetere gli errori difensivi dell’anno passato, ci sarà spazio anche a Catania per il 3-5-1-1 visto a San Siro domenica scorsa, con Alvarez preferito a Icardi e schierato da trequartista alle spalle dell’unica punta, che sarà Palacio. L’importante è blindare la difesa, magari trovando la terza partita consecutiva senza prendere gol (all’Inter non succede da ottobre 2012). Il gioco arriverà, si è già visto a sprazzi («Dopo il gol contro il Genoa ho visto il calcio che piace a me e che ho fatto vedere in dieci anni di Serie A: un gioco veloce e intenso, con movimenti studiati », ha detto Mazzarri), ma il tecnico è comunque soddisfatto dei miglioramenti: «Ho visto una bella crescita – racconta il livornese – i nostri esterni spingono bene e non a caso nelle ultime due partite hanno anche segnato. Hanno convinzione nei propri mezzi. Spero che domani (oggi, ndr), contro una squadra importante, su un campo difficile, la squadra prosegua il suo processo di crescita. Dobbiamo capire, senza distrarci, di cosa ha bisogno questa squadra». Potrebbe sicuramente servire Diego Milito, che potrebbe essere pronto per la sfida con la Juventus del 15 settembre. «Nelle ultime due settimane l’ho visto bene – conferma Mazzarri -, è convinto ed è cresciuto. Gli ho chiesto con la Primavera di aumentare il suo minutaggio in campo. Sono fiducioso: mi attendo un buon test ». Una buona prova che è arrivata ieri contro il Cittadella: nella seconda giornata del campionato Primavera il Principe è rimasto in campo per 66’ mostrando una discreta condizione in una gara che la squadra di Cerrone ha dominato vincendo 3-0 (in gol Mira, Capello e Knudsen). Un rientro che farà sicuramente sorridere Mazzarri, che potrebbe aver subito bisogno di lui e della sua esperienza.

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