Qualunque sito si apra per controllare l’ultimo «report » sulle condizioni del tempo assicura che oggi a Brno pioverà. Ma… L’incertezza che può salvare forse la gara più appassionante (sulla carta) delle 11 fin qui in programma è l’orario. Alle 13 — quando scatterà la MotoGP, in anticipo per lasciare poi spazio alla F.1 da Spa — ci sarà una tregua o tutto quello che hanno detto due giorni di prove molto combattute andrà buttato via? Il quesito è tutto qui, da sciogliere forse solo sulla linea di partenza o magari durante la gara, con una possibile conclusione «flagtoflag », cioè col cambio moto. Incertezza Quattro turni di prove libere, quattro differenti primatisti (Lorenzo, Bradl, Crutchlow, Marquez), una pole (un po’) a sorpresa, per l’inglese della Yamaha, «la mia prima vera, perché al contrario dell’Olanda qui in pista ci sono tutti», una prima fila «originale », con Bautista abilissimo a trovare la scia di Marquez, che nel recinto dei più veloci ha subito chiesto al connazionale quando gli pagherà la cena. E poi Pedrosa, che sa sempre mettere la zampata, Lorenzo e perfino Smith, che ha ricacciato in 3a fila il caposquadra Rossi, però forse mai così pronto per la gara come su questa pista, per lui, dai grandi ricordi: tanto per dirne una, la prima vittoria. Alternative Invece il paddock è andato a letto con la grande incognita che potrebbe cancellare in un soffio le certezze (si fa per dire) maturate in 4 turni di libere e in qualifiche decisamente spettacolari. Anche le prime, dove Andrea Iannone, già caduto al mattino («Ci mancava di dare una spolveraal dolore che già avevo…») è caduto nel primo giro di lancio, ma è corso al box per salire sulla seconda moto e fare un unico giro che gli ha garantito il miglior tempo e l’accesso alla fase2, quella che conta. Dove è subito stato uno scatenarsi di tempi veloci – ben 5 cambi di leader – per poi concludersi con un giro fantastico di Crutchlow, oltre 2 decimi meglio della pole 2012 di Lorenzo. Martello Il quale è rimasto male per il 5° tempo, perché nei due giorni è stato il più costante nel ritmo. Anche se talvolta ha preso (stranamente) strade tecniche sbagliate, in particolare con la prima gomma nella qualifica senza poi riuscire a risalire. Ma si è detto tranquillo per il passo gara, «anche se sarà importantissima la partenza per non fare scappare i primi. Ci sono piloti nuovi e occorrerà cautela per fare i sorpassi». Sereno Non pensa di poter scappar via Marquez, «perché ancora non parto bene. Abbiamo qualche idea tecnica ma serve il tempo per provarle: ogni turno possiamo fare un solo tentativo». Tranquillo anche Pedrosa: «La spalla, con un po’ di trattamenti mi fa molto meno male e alla fine, dopo aver un po’ sofferto, siamo riusciti a mettere a posto lamoto». Stabilità Tutto bene, insomma, tranne che per quella minaccia di pioggia che potrebbe essere invece l’arma in più della Ducati, notoriamente più a proprio agio con le temperature più basse (e infatti ieri ha sofferto un po’ di meno) e soprattutto con la pioggia. «Ma non posso augurarmela, perché poi di solito succede qualcosa », dice Dovizioso, 9° a 1”3. Ma dovesse arrivare sarà la benvenuta. Perché il nuovo motore (Andrea ne ha punzonati 2, Hayden uno) non dà che piccoli vantaggi in erogazione della potenza, ma magari potrebbero fare meglio sulla pista bagnata. Per le rosse sembra profilarsi, come ormai da qualche gara, una battaglia fratricida, purtroppo per le posizioni che contano meno.

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