Un’occasione persa. Fa male pensare che oggi pomeriggio Fernando Alonso e Felipe Massa si ritroveranno a partire nella pancia del gruppo, appaiati in quinta fila (9° e 10°), proprio sul breve e insidioso rettifilo di Spa. Anche se proprio lo spagnolo, forse per esorcizzare il pericolo, ricordava come proprio un anno fa scattare dal quinto posto non gli aveva evitato il drammatico incidente con Romain Grosjean, che aveva avuto l’effetto di favorire un Sebastian Vettel rimasto addirittura escluso dalla Q3! Premesse Fa male perché mai la F138 quest’anno era stata così veloce, stabile, costante come in questo sabato tanto tormentato dal punto di vista meteorologico. Basta scorrere le liste dei tempi per rendersene conto: Alonso aveva chiuso 2° le ultime libere, disputate sull’asciutto, a un solo decimo da Sebastian Vettel; poi con le gomme intermedie aveva messo tutti in fila nella prima fase delle qualifiche e nella seconda, con le slick, era finito a meno di un decimo da Raikkonen. Anche Felipe Massa aveva passato agevolmente la tagliola della Q2. C’erano insomma tutte le premesse per un sabato da protagonista… Invece una serie di fattori — il cambiamento repentino delle condizioni meteo nel finale, un azzardo che non ha pagato con Massa e un errore di Alonso nel momento più delicato—hanno ricacciato la Ferrari indietro. Battaglia Per spiegare bene che cosa è successo bisogna rivivere i 10’ della battaglia per la pole: i piloti si sono gettati in pista con le slick, proprio nel momento in cui dall’altra parte del lungo tracciato (7 km) cominciava a piovere e hanno dovuto fare i miracoli per tornare ai box indenni per montare le intermedie. A quel punto la Ferrari ha differenziato le strategie: Massa ha cambiato solo le gomme, con l’obiettivo di tornare il prima possibile in pista temendo che le condizioni peggiorassero, Alonso ha fatto anche rifornimento per stare sul tracciato il più a lungo possibile, se invece il tempo fosse migliorato. Morale: la scelta corretta si è rivelata quella di Alonso, ma Fernando non è riuscita a sfruttarla. Si è girato alla Fagnes perdendo il trenino formato da Webber, Vettel e Hamilton e soprattutto tempo prezioso. Così, mentre i tre avversari sono riusciti a percorrere un giro supplementare che li ha proiettati in cima alla lista dei tempi, Alonso è stato costretto ad arrendersi in quanto la sua Ferrari è transitata sul traguardo quando da 8” era calata la bandiera a scacchi. E dal sesto è scivolato al nono posto. Speranze Ma se il sabato è stato ancora una volta amaro, Alonso e Massa sono convinti di potersi rifare in gara, confortati da una Ferrari che va forte in ogni condizioni di aderenza. Una rimonta sarebbe benzina per il morale e ridarebbe sostanza alle speranze iridate di Fernando, proprio alla vigilia della gara di Monza. E se spera Alonso, tanto più ci crede Lewis Hamilton, che, aiutato dal cielo, si è esaltato sull’asfalto insidioso di Spa, centrando la quarta pole consecutiva, la quinta della stagione, l’ottava per la Mercedes nelle ultime 9 gare.

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