Alla Warner gongolano. Una stagione così non si vedeva da chissà quando. Quasi un miliardo di dollari dallo sfruttamento nelle sole sale americane di Il cavaliere oscuro – Il ritorno e L’uomo d’acciaio (il secondo inoltre non ancora finito il giro). I boom del genere i vecchidella casa lo ricordano solo risalendo a Humphrey Bogart e James Dean. Ovviamente la parola d’ordine è : fare subito i sequel. Naturalmente tenendoal comandodelleoperazioni ilgrande ChristopherNolan che ha fatto il doppio miracolo di far ritornare nel mito due personaggi (Batmane Superman)il cui sfruttamento pareva alla frutta. Squadra che vince non si cambia. E perciò il cast di L’uomo d’acciaio (Henry Cavill, Diane Lane ecc) è stato già prenotato. Il problema era il nuovo Cavaliere oscuro. Christian Bale per tre volte in scena con la calzamaglia dell’Uomo Pipistrello, già dall’anno scorso si era dichiarato indisponibile per il quarto episodio. D’altra parte la sua malavoglia era evidente già dal Ritorno(il grosso del lavoro glielo faceva l’antagonista, Tom Hardy). Il rifiuto di Bale non ha affatto gettato nel panico i boss della Warner. Che se ne facevano di Bale, quando per il nuovo Batman potevano disporre dell’attore (e regista) più «in» d’America (quindi del mondo)? Ben Affleck, coperto di Oscar e di gloria per Argo (c’è chi giura che è il film più bello uscito nel nuovo secolo), è il nome che è stato lanciato con grande frastuono in concomitanza con la preparazione del nuovo Uomo Pipistrello. La notizia è stata diffusa ieri mattina ed è subito rimbalzata su Twitter suscitando tanti e abbastanza contrastanti commenti. C’è chi applaude entusiasta (tra questi molti fan di Argo) e chi, invece, avanza qualche acida considerazione. Tra i twitteristi qualcuno ha fatto notare che Affleck ha già incarnato due super eroi da fumetti sullo schermo con risultati del tutto deludenti. Nel 2003 è stato Daredevil (gli incassi mediocri hanno subito stoppato l’idea di farci su una serie). Due anni dopo è andata anche peggio con Hollywoodland dove impersonava l’attore che negli anni ’50 aveva impersonato Superman. Però se Affleck, come pare, ha accettato significa che alla Warner gli hanno dato delle garanzie (leggi un personaggio ben costruito, non il solito fantaccione).

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