kate perry contro lady gagaSono le canzoni più trasmesse dell’estate 2013, eppure non convincono. Nonostante il successo o, forse, proprio per questo (e per la notorietà che ne deriva), sono ben tre i singoli finiti al centro delle polemiche perché sospettati di plagio. Blurred Lines di Robin Thicke risuona ormai nelle teste di noi tutti. Ha un motivetto orecchiabile, quasi familiare. Tanto familiare che c’è chi giura di conoscerlo. O meglio, di riconoscerlo. L’aveva scritto Marvin Gaye nel 1977 e, con il titolo di Got to give it up, è in circolazione da più di trent’anni. Ma Thicke non è l’unico a dover rispondere di una simile accusa. Anche gli One Direction, artefici di Best song ever, avrebbero scimmiottato la storica band inglese degli Who, riprendendo l’intro di Baba O’Riley, traccia d’apertura dell’album uscito nel 1971. Infine, dopo essersi conquistata la cima delle classifiche, scalzando anche Lady Gaga e Katy Perry (nella foto) si trova a dover fronteggiare non una, ma due accuse di plagio. Non solo infatti il suo nuovo singolo Roar sembra essere inciso sul modello di Brave, brano d’esordio della pianista Sara Bareilles rilasciato solo pochi mesi fa, (aprile 2013), ma anche la copertina appare un po’ troppo simile a qualcosa di già esistente. Era il 1973 quando gli Stooges pubblicavano Raw Power, loro terzo album, sul cui retro Iggy Pop, di schiena con il volto rivolto verso l’obiettivo, indossa un giubbino di jeans identico a quello che Katy Perry, nella stessa posa, indossa sulla copertina del nuovo singolo. A mettere a confronto le due foto è Mtv, che rimane però solo una delle tanti voci che, tra web e carta stampata, si stanno scagliando in questi giorni contro la poca fantasia dimostrata dai cantanti di fama internazionale. Addirittura, quasi si fossero offesi, sono stati i fan di Katy a rimproverarle di aver imitato un po’ troppo la Bareilles, facendo piombare lei e il suo ultimo prodotto artistico al centro delle accuse.

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