kate perry contro lady gagaLa Lady terribile, in queste notti ferragostane, se ne va in giro peri localidi Manhattanesibendo un abitino trasparente al limite dell’hard che mette in risalto mutandine stile filo interdentale. La più rassicurante Katy, invece, si fa vedere avvolta in una pesante grisaglia di velluto, sfoggiando (sic…) stivaloni invernali. Miss Germanotta-Gaga, 27 anni, nata a New York, resta l’emble – ma della rock-star che scandalizza per farsi notare pur cantando e, soprattutto, suonando benissimo il pianoforte. La Perry, di due anni più grande, nata in una famiglia cristiana della middle-class californiana, è diventata un’icona cresciuta ad hamburgher e Coca (Cola) e porta a spasso con malizia la sua quinta di reggiseno e una voce che rispetta le più tradizionali e innocue sonorità pop. Una che pochi giorni fa è uscita per strada in pieno agosto in ciniglia e stivaloni; l’altra, come sempre, inmutande e collant. Si contendono fan e followers su Twitter. Katy ne ha poco di più della rivale, ma comunque cifre monstre: 40 milioni di persone. Insieme, le due, hanno venduto poco più di 150 milioni di dischi ma, l’una contro l’altra, si apprestano a giocare l’ennesimo derby a suon di singoli e di mosse a sorpresa. Una guerriglia artistico-psicologica che prelude l’uscita dei nuovi, rispettivi album: Artpop che la Lady farà uscire in ottobre, Prismcon la quale la collega-rivale Katy punterà a rinverdire i fasti di California Gurls. I fuochi d’artificio sono iniziati qualche giorno fa quando miss Germanotta, imbufalita per un leak (traduzione: un demo musi- ::: KATY PERRY 29 ANNI Katy Perry, nata a Santa Barbara, 29 anni, ha raggiunto il successo nel 2008 con l’album «One of the boys». FOLLOWERS Ha più di 40 milioni di followers su Twitter e 56 milioni di fan su Facebook. SOLDI È al 14esimo posto della classifica di Forbes sui 25 musicisti più pagati del mondo. cale pubblicato illegalmente sul webda alcuni hacker) che svelava il suo nuovo singolo Applause, programmato per il 19 agosto, ha deciso di pubblicare con una settimana d’anticipo il brano. Una mossa disperata per scongiurare altre brutte sorprese da parte di pirati informatici. Attraverso una serie di messaggi postati sul suo profilo Twitter, la Lady si è scagliata contro i responsabili dell’accadu – to. «A causa dell’abbondanza di anticipazioni di bassa qualità da parte degli hacker lanciamo questa emergenza della musica pop: i mostri invadono il mondo», ha cinguettato, offrendo poi comprensione e solidarietà – udite, udite! – proprio alla rivale Katy Perry il cui singolo Roar era anch’esso spuntato in rete prima della pubblicazione ufficiale: «Katy, vuoi impugnare delle pale e picchiare gli hackers? Sono contenta di ascoltare il tuo Roar, però mi dispiace per il tuo camion». Il riferimento dellaLadyriguardava il tir promozionale allestito dalla Perry per pubblicizzare il suo disco ma distrutto lo scorso venerdì in un incidente in Pennsylvania. Unite temporaneamente contro le manovre subdole dei pirati del web che le hanno portate ad anticipare l’uscita dei rispettivi singoli, le due primedonne continuano in realtà a guardarsi in cagnesco. Fiutano l’una le mosse dell’altra e si preparano al lungo braccio di ferro che le vedrà protagoniste da qui alla fine dell’anno. Chi, tra le due, sarà in testa nelle classifiche mondiali natalizie degli album? La star d’origini italiane che gira smutandata per New York oppure la californiana dalla pelle color avorio? Piacerà e venderà di più Artpopoppure Prism? Al momento, gongola la Perry: sia la classifica dei singoli di iTunes Usa che quella ben più prestigiosa di Billboard la vedono in testa con Roar. Soltanto quinta, nei rilevamenti di ieri, Applause della Gaga. Nelle classifiche italiane dei singoli, il brano di Katy è già secondo alle spalle di Wake me up del dj Avicij. Nessuna traccia del singolo della Lady, non essendo ancora in vendita sullo store nostrano di iTunes. Per la Perry, però, è arrivata anche la prima grana: Roarè apparsa ai critici Usa troppo simile alla canzone Brave, pubblicata due anni fa dalla semisconosciuta Sara Bareilles. Mentre il produttore Dillon Francis l’ha accusata di aver copiato l’idea di far scorrere i testi sul display degli smartphone mentre si ascolta. La battaglia continua…

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