claudio-baglioniE siamo a sette. Claudio Baglioni ha oltrepassato la metà di un album pubblicando ieri, sullo store di iTunes, In un’altra vita. Settimo, brano che va comporre, insieme agli altri editati con un intervallo di una ventina di giorni l’una dall’altra, il progetto Con voi. Non si tratta per ora di un nuovo disco del 62enne cantautore romano, ma di un insieme di singoli lanciati in esclusiva sul negozio virtuale della Apple che rappresentano un inedito, singolare e originalissimo modo di pensare, scrivere e realizzare musica. Un antidoto che Baglioni, decine di milioni di dischi venduti in modo tradizionale, dopo tanti dischi pieni di buona musica ed altri palliducci e ripetitivi, e in seguito a un lungo silenzio compositivo, ha deciso di provare per arginare la crisi del disco inteso come cd fisico. «Dopo aver cavalcato l’onda lunga della discografia per un trentennio, mi sono accorto che tutti noi musicisti siamo giunti a un bivio: quando ero ragazzo un disco d’oro veniva assegnato alla milionesima copia venduta di un disco. Oggi lo stesso riconoscimento viene dato sulla scorta di 30.000 cd venduti. Qualcosa non quadra, mi sono detto. E ho ragionato sui grandi errori che il mercato discografico e le major hanno fatto in tutti questi anni. A un certo punto ho anche pensato di mollare, è successo qualche mese fa. Invece che guardare alle mie spalle, come fanno tanti artisti della mia generazione continuando a pubblicare raccolte o best-off, roba che ho fatto anch’io, intendiamoci… mi sono scosso e ho rivolto lo sguardo al futuro. Ho pensato a un nuovo modo di proporre la musica, non presentando il solito disco durante una conferenza stampa o girando qua e là per le televisioni. Mi sono detto: pubblico una canzone ogni venti giorni, però su iTunes visto che il mondo di oggi è Facebook, Twitter e il web». Il risultato è stato entusiasmante: pochi minuti dopo la pubblicazione, ogni brano è volato in vetta alla classifica di iTunes. In un’altra vita già ieri sera era salito al secondo posto dietro Wake me up. Giorni felici per Baglioni che festeggia anche la pronta guarigione di Big Small, il suo amato cagnolino: «Non pensavo di amare a tal punto un essere abbaiante!», sorride lui. «Misteriosamente, per la prima volta mi sono comunque sentito un musicista artisticamente libero. Vivo queste canzoni non come parti di una liturgia discografica, ma come altrettanti mondi espressivi ai quali, chi acquista per 1 euro e 29 centesimi, deve dedicare un ascolto non frettoloso. Io non dò e non ho scadenze: mi sono concesso, dopo anni di prigionia nei quali ho immesso le mie canzoni prima in un vinile e poi in un cd, il gusto del viaggio tra le note. Se voglio far uscire una canzone dò il via, altrimenti mi prendo qualche giorno in più senza troppe ansie». Il brano che dà il titolo al progetto Con voi è una delicata, intensa e breve autobiografia in musica («fu un onore e un privilegio essere gli eroi perché questo sogno fu con voi…», canta Baglioni). E l’idea di proporsi soltanto su un negozio digitale diventa così un passepartout per difendersi dalla crisi: «Alla mia età potrei anche pensare di essere in grado di rinunciare a quella musica che è in me, che vive dentro la mia testa, alcuna buona altra no. Ma non è così. Si hanno 62 anni non per caso e questa età mi ha fatto scoprire che questa benedetta musica non deve essere matematica, ma libertà». Da ottobre, infine, Baglioni partirà con un doppio progetto live: dapprima il minitour Con voi, poi il tradizionale appuntamento Dieci Dita a teatro. «Con voi saranno nove concerti in dieci giorni, partiremo il 10 ottobre da Torino con una carovana itinerante e un palco mobile. Mi vedranno da solo, in mezzo alla gente, in teatri di Padova, Roma e Milano. Libero come non mai».

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