massimo-di-cataldo-moglie-facebookPrima le dichiarazioni e le foto choc postate da Anna Laura Millacci, l’ex compagna del cantante Massimo Di Cataldo, su Facebook. Un autoscatto del suo volto sanguinante e l’immagine di un grumo di sangue nel wc, accompagnati dalla scritta: «Massimo Di Cataldo, faccia d’angelo e aspetto da bravo ragazzo, l’ho perdonato tante volte. Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo». Poi le immagini pubblicate da «Oggi», che mostrano una Millacci sorridente e senza un graffio alla festa estiva del pittore Riccardo Natili a Roma. Immagini scattate la sera del 18 giugno, lo stesso giorno in cui sarebbe avvenuta la lite con Di Cataldo. Infine le parole del cantante, che per la prima volta affronta l’argomento. Lo fa dalle pagine del settimanale «Oggi» (anche su www.oggi.it): «Parlo solo perché non voglio che nostra figlia da grande possa pensare che abbia mai fatto del male a sua madre». Di Cataldo, indagato dalla Procura di Roma per maltrattamenti e procurato aborto, racconta che «il 18 giugno abbiamo litigato, urlavamo, ci siamo detti cose terribili. Ma, assolutamente no, non l’ho picchiata ». E aggiunge: «Ci siamo spinti, strattonati, ma non le ho fatto del male…quando mi ha buttato fuori di casa, lanciando tutti i miei vestiti sul pianerottolo, Anna Laura non aveva un graffio… Era furiosa, isterica, sì, ma non ferita». Quanto alle foto che la donna ha postato sul social network, secondo Di Cataldo sono state ritoccate: «Mi disse: “Farò qualsiasi cosa per distruggerti”… Io credo che quella foto sia artefatta». Probabilmente seguendo il consiglio di qualcuno: «Ultimamente lei frequentava persone che si credono artisti solo perché fanno una vita sregolata. Persone che probabilmente hanno avuto ruolo nella scelta di pubblicare quelle immagini per diffamarmi». Sul fatto che qualcuno abbia consigliato a Anna Laura quanto meno di farsi quelle foto, ci sono pochi dubbi, non foss’altro perché è stato il diretto interessato, Wright Grimani, un amico della Millacci, a dirlo. Grimani, intervenuto su Facebook in difesa della donna per spiegare che la sera dell’aggressione Anna Laura «si è truccata scrupolosamente utilizzando un fondotinta molto coprente», ha fatto esplicito riferimento alle foto: «Circa 12 ore prima, sono stato io a chiedere ad Anna Laura Millacci di farsi delle fotografie dopo che mi ha telefonato pochi minuti dopo la sua aggressione. Sono stato il primo ad essere informato sull’accaduto. Lei non aveva alcuna intenzione di sporgere denuncia, in primis per preservare la bimba e poi per non mettere il suo ex compagno in una situazione difficile visto il momento non troppo felice della sua carriera artistica. Le dissi allora che le foto le sarebbero servite a “memoria futura”, per potersi ricordaresempredell’ac – caduto». E poi: «Il motivo scatenante del litigio è stata la sua gelosia nei miei confronti. Il suo ex ha visto una canzone che avevo postato privatamente a lei su Facebookcon annesse alcune parole dolci euncuore. Anna Laura non lo amava più e lui lo sapeva bene».

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