royal-baby-kate-williamLa popolarità del «delfino» di casa Windsor, George Alexander, fa breccia anche in Scozia, dove ci si prepara allo storico referendum per l’indipendenza dalla Gran Bretagna, previsto fra un anno, il 18 settembre 2014. I più recenti sondaggi mostrano che quasi metà degli scozzesi non scalpiti dalla voglia di secedere da Londra, tanto che i più «convinti» sarebbero scesi dal 58 al 28%,mentre gli indecisi che si dicono «non abbastanza informati», sono dati al 46 %. Può giocare quella «paura» dell’ignoto tipica di tali situazioni, pur se regolate da metodi democratici. Anche perché, per reazione al tamtam sul «royal baby», c’è chi inizia aminare quella forma conciliatoria che dovrebbe essere costituita dal mantenimento del sovrano inglese come Capo di Stato, come già accade per 16 nazioni del Commonwealth, ad esempio Canada e Australia. È una spaccatura interna agli indipendentisti, sancita ieri dal laburista scozzese Dennis Canavan, che propone di abbinare il referendum a un ulteriore plebiscito per chiedere di approvare per la Scozia la forma repubblicana, tagliando così totalmente il cordone ombelicale con Londra. «Mi congratulo con la famiglia per il lieto evento –ha detto Canavan del rampollo in fasce –ma è importante ricordare che la vera democrazia si fonda sulla sovranità del popolo, non sulla sovranità di un monarca». «Mai più un re Giorgio, è un anacronismo in pieno XXI secolo», chiosa insomma l’esponente dei laburisti scozzesi, che appoggiano trasversalmente il referendum indipendentista in sintonia con l’attualmente maggioritario, nel Parlamento locale di Edimburgo, Scottish National Party (69 seggi su129dopole ultime elezioni del 2011). Dal canto suo l’SNP è sempre stato più morbido per quanto riguarda il rapporto con la monarchia, come confermato dal suo esponente di spicco, l’attuale premier localeAlex Salmond. Gli accordi con Londra che hanno consentito di avviare il conto alla rovescia per il 2014 non contemplavano un’eventualità «repubblicana» e resta da vedere se quella di Canavan resterà una provocazione o se, evolvendo in un’istanza più seria, complicherà il quadro inasprendo gli animi.

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