ambra-angiolini«Non fa caldo, non fa caldo », ripete lei alla maniera di Rocky per sconfiggere l’afa asfissiante. Lui, invece, ad ogni «stop» cerca refrigerio in una zona d’ombra. Sono Ambra Angiolini, vestita con cappotto color carta da zucchero, ed Edoardo Leo, con un giaccone di velluto: stanno recitando sotto il solleone di Roma una scena del film Ti ricordi di me? (titolo provvisorio), diretto da Rolando Ravello. «Credo che la prova costumi sia stata la sfida più dura», ironizza Ambra che ritorna a interpretare la parte di Bea, una maestra elementare che soffre di narcolessia e di perdite di memoria. Ritorna, perché il film è stata una pièce teatrale di successo scritta da Massimiliano Bruno. Difettati Leo interpreta Roby, scrittore di favole surreali per ragazzi, cleptomane, che appena incontra Bea sotto lo studio della sua terapeuta se ne innamora. «Sono due personaggi naif l’ossatura di una favola divertente e romantica che riscalderà il cuore », prevede Ravello, alla sua seconda prova dopo il riuscito Tutti contro tutti. «La magia del film e dello spettacolo teatrale — interviene Ambra — sta nel fatto che si parla di difettati: ma chi non lo è? Non è un caso che mi chiamino a interpretare personaggi complessati. Bea e Roby pur imperfetti si innamorano e chissà quanti di noi aspirano ad avere un amore come il loro. Il film tira fuori le piccole manie e le debolezze di tutti, comprese le mie». Finalmente è il momento del pranzo e del refrigerio, ma il cappotto di Bea è lì che attende il prossimo ciak. «Non fa caldo, non fa caldo».

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